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20 Novembre 2017

Addestratore di cani sbranato da un bull terrier

TORINO – Un addestratore di cani è stato sbranato da un bull terrier. La tragedia è avvenuta sabato in tarda serata a Monteu da Po nel chivassese. L’ addestratore è stato trovato in un terreno recintato. Addosso evidenti segni di morsicature e graffi. A ridurlo così sarebbe stato un bull terrier che gli era stato affidato nel pomeriggio da un amico. La vittima, Davide Lonbue, aveva 26 anni e viveva a Rivoli. A trovare il corpo un vicino di casa. Su disposizione del veterinario dell’ Asl di Chivasso il cane è stato affidato ad un canile di Settimo Torinese. I carabinieri di Chivasso indagano per cercare di ricostruire la dinamica dell’ accaduto. Una tragedia annunciata che fa seguito ad una lunga scia di morti provocata in Italia da cani potenzialmente pericolosi per l’ uomo. Lo afferma il Coda cons, commentando la morte di un addestratore nel torinese sbranato da un bull terrier. «Da anni chiediamo di prendere provvedimenti in tema di cani pericolosi ma le istituzioni rimangono immobili a guardare bambini e uomini morire sbranati attacca il presidente dell’ associazio ne, Carlo Rienzi – E’ indubbio che esistano razze di cani potenzialmente pericolose per l’ uomo e, indipendentemente dall’ educazione che si dà al proprio animale, è universalmente riconosciuto che alcune specie, come il bull terrier, i pitbull o i rottweiler, per le loro caratteristiche proprie (potenza, robustezza, dentatura) possono provocare ferite letali in ca so di morsicatura». Non a caso l’ ani male protagonista della tragedia di ieri nel torinese sarebbe proprio un bull terrier, razza che rientrava nella lista di cani pericolosi inizialmente istituita dal Ministero della Salute denuncia il Codacons – La cancellazione di tale elenco ha di fatto eliminato qualsiasi obbligo per i proprietari di tali cani, con conseguenze negative sul fronte della sicurezza. Non a caso ogni annosi registrano in media in Italia 70mila aggressioni da parte di cani a danno dell’ uomo, e nell’ ultimo triennio gli episodi di morsicature con danni fisici rilevanti, gravi o mortali, sono cresciuti del 10%, perché si è diffusa in modo pericoloso nel nostro paese la moda di acquistare cani potenti e aggressivi.

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