Ad essere penalizzati sono stati soprattutto i consumi di abbigliamento
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fonte:
- Il Gazzettino
Roma Alberi più vuoti, ma tavole imbandite: per il Natale 2005 gli italiani hanno rinunciato ai regali, pur mantenendo inalterata la tradizione di un cenone ricco. A risparmiare è stato soprattutto il sud Italia, dove si registrano pesanti contrazioni degli acquisti natalizi. Lo afferma un`indagine dell`Intesaconsumatori, secondo la quale, su base nazionale, il calo dei consumi è stato del 15\%. Ad essere penalizzati sono stati soprattutto i consumi di abbigliamento e profumeria, mentre i giocattoli così come i generi alimentari hanno retto bene.Nonostante le strade affollate, spiega l`Intesa, gli acquisti sono calati: a Torino la flessione è stata del 10\%, mentre a Milano dell`8\%. Hanno comprato meno anche bolognesi e fiorentini, che hanno ridotto le proprie spese natalizie del 12\%. I romani, invece, hanno tagliato i consumi del 10\%. Le riduzioni maggiori si sono registrate al sud Italia. “Gli italiani hanno diminuito rispetto allo scorso anno il numero dei regali acquistati e l`entità degli stessi – spiegano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori -, mentre più contenute sembrano essere la riduzioni di acquisti alimentare, in quanto al cenone i cittadini non vogliono proprio rinunciare“. I dati raccolti dall`Intesaconsumatori mostrano che “oltre agli alimentari, i consumi che hanno retto bene sono quelli di giocattoli, mentre il calo più brusco lo hanno subito gli acquisti di generi di abbigliamento, profumeria, ristoranti e viaggi“.Meno acquisti ma tanti sprechi comunque, almeno negli ultimi acquisti per il cenone e il pranzo di Natale. Un quinto di quanto comperato viene infatti buttato. La sollecitazione, insieme all`invito a ridurre i quantitativi, arriva dall`Intesaconsumatori che ha messo a punto una sorta di classifica degli sprechi alimentari natalizi. E se è vero che il maggiore spreco consiste negli avanzi rimasti nel piatto è anche vero che dopo 2 o 3 giorni si butta anche quanto rimasto in frigorifero.E nella tabella degli sprechi al primo posto ci sono gli antipasti: il 30\% finisce nella spazzatura. In particolare le salse, dall`insalata russa al mascarpone alla maionese, che sono le prime a rovinarsi. Anche l`affettato, però, dopo 3 giorni finisce nella pattumiera è inevitabile. Al secondo posto, e nonostante la golosità degli italiani, ci sono i dolci, panettoni e pandori compresi e cioccolatini esclusi, che alla fine di una lunga agonia vengono inesorabilmente buttati. Su questo dato, spiega Intesaconsumatori, incidono molto i regali. Spesso si ricevono molti panettoni in omaggio e se alcuni vengono riciclati alla fine il 23\% va a finire nella pattumiera.Al terzo posto ci sono i contorni che in tempi di dieta e con tutto quello che c`è da mangiare a Natale, inevitabilmente non vengono toccati da nessuno.Natale ma anche Capodanno. La tradizione ci vede costretti a mangiare le lenticchie, anche non a tutti piacciono. Seguono il pesce e i secondi. Ma anche per zampone e cotechino la vita non è facile e la loro destinazione tra gli avanzi quasi sicura. Che fare? Intesaconsumatori consiglia di andare a fare la spesa con una lista dettagliata, preparata oculatamente a casa. Non solo con l`elenco dei prodotti da acquistare ma anche con i relativi quantitativi. Si evitano così acquisti inutili e si risparmiano soldi che, ricorda, “potreste anche destinare ad iniziative di solidarietà“.
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