13 Settembre 2002

Ad Avellino si spacca il fronte della protesta

Tutti uniti nel denunciare i rincari dei prezzi, ma spaccati sulle modalità di protesta. Le associazioni dei consumatori in Irpinia si dividono sulla giornata di mobilitazione e sullo sciopero dello shopping. Una divisione emersa anche nel corso della riunione che si è tenuta ieri mattina presso la prefettura. I rappresentanti provinciali di Adoc, Codacons e Federconsumatori hanno ribadito l?adesione alla protesta alla presenza del prefetto Claudio Meoli.
Fermo il dissenso espresso da Onofrio Spitaleri, segretario regionale dell?Unione consumatori ed utenti che pur puntando l?indice contro il caro vita, sollecita l?attivazione di strumenti diversi, comne quello dell?osservazione comparativa, localizzata e responsabilizzante dei prezzi al dettaglio.
Secondo Spitaleri le rilevazioni dovrebbero essere fatte su scala locale e di quartiere e pubblicizzate attraverso i media locali. Soltanto così si garantirebbe una bussola ai consumatori, ma anche ai produttori e ai commercianti. Onofrio Spitaleri rilancia anche la proposta della costituzione di una task force di vigili urbani, carabinieri, guardia di finanza e polizia. La risposta dell?Irpinia alla giornata di protesta è stata molto debole. «Forse perché ? spiega Oreste La Stella ? direttore della Confcommercio ? si tratta di un?iniziativa anacronistica, dopo tante battaglie, condivise con gli stessi consumatori, per la liberalizzazione del mercato». La Stella non nega che si siano verificati anche nel capoluogo irpino rincari su numerosi beni, anche di prima necessità, ma difende la categoria. «Bisogna considerare tutti i passaggi dei singoli prodotti che spesso arrivano nel negozio già rincarati. Solo il mercato può emarginare chi specula».

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