27 Agosto 2007

Ad autunno il primo sciopero è “della pasta“

Ad autunno il primo sciopero è “della pasta“
Il 13 settembre associazioni dei consumatori in piazza contro i rincari record dei prodotti alimentari: +1.100 euro a famiglia in un anno.
Nel mirino anche assicurazioni, taxi e banche.
Anche per la Coldiretti aumenti ingiustificati

E` ufficiale: il primo sciopero dell`autunno è stato indetto dalle organizzazioni di difesa dei consumatori. Sarà uno sciopero un po` sui generis: uno “sciopero della pasta“ indetto per il 13 settembre. Un gesto ovviamente simbolico, ma necessario – sostengono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – per richiamare l`attenzione della politica su una ondata di aumenti che taglieggeranno i redditi dei cittadini. Per luce, gas, pane, acqua, latte, pasta e libri scolastici sono infatti attesi aumenti a raffica. Quello che maggiormente preoccupa sono gli aumenti dei generi alimentari. Dai dati delle associazioni dei consumatori emerge che nel 2007 il bilancio della famiglia media italiana presenterà un aumento complessivo di spesa di circa 1.100 euro, dei quali oltre 400 solo per gli aumenti dei beni alimentari. Gli aumenti più pesanti arriveranno a fine mese, anche se già in agosto sono stati aggiornati pesantemente i listini dei prezzi di alcuni prodotti come pane e pasta con rincari medi del 15% e punte del 20-25%. Confrontando la spesa media delle famiglie italiane nel 2006 elaborata dall`Istat ( 28.700 euro), secondo le associazioni di consumatori quest`anno per lo stesso paniere si spenderanno 29.800 euro, cioè 1.098 euro di più, pari al 3,8%. Solo per l`alimentazione la spesa passerà da 5.590 a 6.004 euro, con un rialzo del 7,4%, pari a 414 euro. Forti rincari sono attesi anche per il capitolo “casa“ per gli aumenti delle tariffe di elettricità, gas e acqua. E questo senza tenere conto delle rate dei mutui che non sono considerate spesa per consumi ma per investimento. La giornata di sciopero, come annunciato, si svolgerà con moltissime manifestazioni a partire da quelle di Roma in piazza Montecitorio e un`altra in piazza Verdi, dove ha sede l`Autorità antitrust. Questo perché, i consumatori chiedono anche “un incisivo intervento per sconfiggere posizioni di lobby che si oppongono alla concorrenza“. Tra i settori sotto tiro ci sono “banche, assicurazioni e taxi“. Le varie associazioni chiedono “un mercato più chiaro e trasparente“, con misure “più marcate in tema di liberalizzazioni, come già positivamente si è iniziato a fare su elettricità, carburanti ed energia in generale“. Tra le richieste alla base dello sciopero del 13 settembre c`è anche “la trasformazione in decreto legge del disegno legge Bersani giacente in senato. Dove si affrontano, tra l`altro, questioni condivise in tema di accise sui carburanti e di maggiore competitività del settore; la realizzazione di una legge definita sulla class action; il rafforzamento dei poteri di verifica, controllo e sanzioni delle authority; interventi immediati per la definizione della fascia di garanzia per le famiglie meno abbienti nei settori energetici e l`ampliamento degli spazi per vendite dirette produttori-consumatori che accorcino la lunga filiera che caratterizza soprattutto il settore alimentare. A dare una dimensione dei costi di questa filiera fondamentale è intervenuta ieri anche la Coldiretti con uno studio che dimostra come cresce di dodici volte dal campo alla tavola il prezzo di pane e pasta. Un chilo di grano, infatti, costa circa 20 centesimi.Trasformato e aggiunto ad acqua permette di produrre un chilo di pane che viene venduto a prezzi che variano tra i 2,4 e i 5 euro. Per la Coldiretti il livello dei prezzi in agricoltura non offre motivazioni concrete agli aumenti annunciati per i prodotti alimentari (pane ma anche pasta, dolci e biscotti, il cui prezzo si moltiplica fino a 70 volte dal campo alla tavola). I pesanti rincari previsti per i prodotti alimentari rischiano – sottolinea la Coldiretti – di avere effetti negativi sui consumi domestici che sono già pesantemente calati dell` 8,8% per il pane e del 5,4% per la pasta di semola nel primo trimestre del 2007.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this