18 Ottobre 2019

Ad Alitalia nuovo ossigeno, arrivano altri 350 milioni

 

ROMA. Ancora una volta un fiume di denaro pubblico viene riversato nelle casse di Alitalia per continuare a farla volare. Secondo la bozza aggiornata del decreto fiscale, il governo darà un ulteriore prestito ponte di 350 milioni di euro per sei mesi per «indilazionabili esigenze gestionali». Anche la concessione di ulteriori tempi supplementari per presentare l’ offerta sarebbe vicinissima. Il ministro dello Sviluppo Patuanelli fino a pochi giorni fa aveva escluso sia la proroga che rifinanziamento. Ma visto che Fs e Atlantia hanno chiesto almeno altre 8 settimane per definire l’ offerta finale, si è reso necessario un ulteriore prestito. Dei 900 milioni del primo prestito ponte, sul quale l’ indagine della Ue è ancora in corso, sono rimasti nelle casse di Alitalia al 30 settembre solo 310 milioni di euro e con l’ inizio della bassa stagione, che significa meno biglietti venduti, sono destinati ad esaurirsi rapidamente. La compagnia proseguirà quindi a volare con soldi pubblici in amministrazione straordinaria, come fa da aprile del 2017. Con quest’ altra iniezione di capitale, la somma spesa dallo Stato negli ultimi 40 anni per tenere in piedi l’ ex compagnia di bandiera supera 9 miliardi di euro. «Presenteremo una nuova denuncia alla Commissione Ue per illecito aiuto di Stato», dice il Codacons. Nel frattempo la compagnia deve affrontare una nuova grana. Etihad chiede il pagamento di 75 milioni di dollari per il leasing dell’ Airbus A340 stipulato nel 2016 con l’ allora governo Renzi, il cosiddetto «Air Force Renzi».

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