31 Agosto 2013

Ad agosto frena l’ inflazione

Ad agosto frena l’ inflazione

 

Rallenta l’ inflazione ad agosto. Secondo le stime preliminari Istat, l’ indice nazionale dei prezzi al consumo per l’ intera collettività, al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell’ 1,1% su anno, in lieve frenata rispetto a luglio (+1,2%). Ad agosto i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori, il cosiddetto carrello della spesa, registra una variazione congiunturale nulla. I prezzi crescono dell’ 1,7% su base tendenziale, in rallentamento di tre decimi di punto percentuale rispetto a luglio (+2%). Tra le città campione selezionate dall’ Istat, Torino fa segnare un aumento dello 0,6%, Palermo dello 0,5% e Cagliari dello 0,3%. Il Codacons, commentando i dati Istat, fa notare come «la lieve frenata dell’ inflazione ad agosto è legata, purtroppo, ad aspetti congiunturali, come l’ ulteriore crollo della domanda dovuto al periodo di ferie o il rallentamento dei prezzi su base annua di alcuni prodotti come i carburanti (benzina -2,1%, gasolio -2,8%). Preoccupa l’ aumento dell’ 1,7% del carrello della spesa, che tradotto in cifre significa, in termini di aumento del costo della vita, che una famiglia media di 3 persone, perla sola spesa di tutti i giorni, spenderà 237 euro in più rispetto ad un anno fa. Una stangata superiore all’ Imu sulla prima casa, paria 225 euro. L’ inflazione, insomma, colpendo ricchi e poveri, è molto peggio dell’ Imu che, nonostante tutto, essendo basata sulle rendite catastali, ha almeno un minimo di progressività». Secondo Confcommercio la situazione «è sempre più drammatica, quindi è assolutamente necessario evitare l’ aumento dell’ Iva».

 

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