31 Gennaio 2006

Ad Acquaviva emergenza casa

Ad Acquaviva emergenza casa

Chiesta una riunione monotematica urgente sul Piano regolatore

ACQUAVIVA Una cittadinanza attiva e consapevole, capace di rappresentarsi e di replicare a ragion veduta, chiede, a viva voce, il Piano Regolatore che ad Acquaviva non c`è mai stato e che rappresenta uno snodo socio-economico essenziale per i prossimi dieci anni. E proprio per la consapevolezza di vivere in una città alle prese con una endemica emergenza abitativa, si è costituito il «Laboratorio per lo Sviluppo di Acquaviva». Dopo decenni di attesa, dopo l`adozione e dopo tanti mesi di permanenza a Palazzo De Mari, la «tela di Penelope» di Acquaviva è ora all`esame della Regione Puglia. Il «Laboratorio per lo Sviluppo» ritiene, in particolare, che «l`urgenza è dovuta soprattutto alla necessità di tener conto delle osservazioni, formulate in proposito dal Comitato urbanistico regionale. Quindi il nuovo organismo rivolge un appello agli organi istituzionali del Comune ed a tutte le forze politiche «perché si tenga tempestivamente una riunione monotematica del Consiglio comunale sul PRG, aperta ai cittadini o (in caso di ennesimo scioglimento) un`apposita assemblea consultiva, per consentire a tutti di esprimere pareri e proposte e per raccogliere orientamenti utili alla soluzione del problema». Il «Laboratorio per lo Sviluppo» mira inoltre a ricercare il dialogo fra posizioni diverse «sulle più importanti questioni di interesse cittadino». Il nuovo organismo è costituito dall`associazione Astrofili «Hertzsprung Russell», associazione Arco di Santa Chiara, associazione Avvocati e Praticanti Avvocati, associazione Progetto Spazio 2000 «TeleMajg», associazione Politika, Centro Anziani, Città Plurale Acquaviva, Codacons, Angelo Colafemmina, imprenditore, Compagnia delle Arti, Cna, Cooperativa «Stella»,Osservatorio civico, Patronato Inpal, Patronato Mcl, Produttori Agricoli Associati Soc. Cooperativa, Vito Romanelli, pediatra e sindacati Cgil, Cisl e Uil. L`UNIONE – In una conferenza stampa, dai nove partiti dell`intesa, sono state presentate le «primarie» che si svolgeranno il prossimo 5 marzo. Aperte a candidature, espressioni dirette della politica e rappresentanti della società civile. «Può partecipare chiunque abbia il cuore indirizzato verso il centro-sinistra», comunica l`avv. Costantino Della Corte, coordinatore cittadino dell`Unione. «Le primarie – aggiunge Della Corte – sono un mezzo, un metodo per raggiungere una meta, per coprire il grave deficit democratico che da anni subisce Acquaviva. E da un sistema di chiusura si deve necessariamente passare ad un sistema di apertura autentica verso la collettività». Per l`avv.Della Corte «Acquaviva continua a subire una situazione di totale stallo amministrativo». Da tempo «non c`è più un consiglio comunale, non è più stata convocata la massima assise cittadina e l`opposizione non può più svolgere il proprio mandato. Drammatico indice rilevatore di mancanza assoluta di democrazia». La presentazione delle candidature alle «primarie» scade il 24 febbraio 2006. E il regolamento è stato varato ad ottobre scorso. «È stato approvato anche dall`Udeur – conclude Della Corte – ed il partito di Mastella rimane una componente attiva del centro-sinistra, sia a livello locale che nazionale».

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