10 Settembre 2014

Ad A4 il primo round dei cartelli

Ad A4 il primo round dei cartelli

■ La guerra a colpi di segnaletica e carte bollate tra Brebemi e A4 ha registrato nelle scorse ore un primo, parziale, verdetto. Il Tribunale, adito invia d’ urgenza dalla società che gestisce la neonata direttissima Brescia Milano, ha dichiarato inammissibile il ricorso con il quale questa chiedeva la rimozione del cartello posto in A4, nel quale sarebbero indicate cifre e distanze fuorvianti, in danno della libera concorrenza e degli automobilisti. Il giudice ritiene che per la valutazione dell’ eventuale danno occorra instaurare una causa ordinaria. Nell’ attesa il cartello resta al suo posto. Ricevuta la notizia, i legali che assistono Brebemi, hanno annunciato l’ intenzione di intervenire sia sotto il profilo amministrativo che sotto quello civilistico. Nelle prossime settimane si rivolgeranno al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti impugnando il Codice della strada nella parte in cui, a loro giudizio, è fatto espresso divieto alla segnaletica comparativa del tipo in esame. E chiederanno al Ministero la rimozione del cartello della discordia, pronti, in caso di insuccesso ad adire anche il Tar. Il team di legali al servizio di Brebemi sta lavorando anche alla citazione a giudizio di A4, per ottenere dal giudice ordinario il risarcimento del danno patito da quella che ritengono essere una palese violazione del principio della libera concorrenza e una pubblicità sleale. A chiedere la rimozione di alcuni cartelli posti lungo la A4, ma non nell’ interesse di Brebemi, c’ è anche Codacons: l’ associazione a tutela dei consumatori ritiene che «sulla A4, in prossimità di Brescia, i cittadini che provengono da Venezia e sono diretti a Linate trovano l’ indicazione di svoltare a destra e prendere la Brebemi. Ma questa informazione – denuncia il Codacons attraverso una notaè incompleta perché fa credere agli utenti che l’ unica possibilità per raggiungere Linate sia l’ utilizzo della A35 mentre la destinazione può essere raggiunta anche proseguendo sulla A4 grazie ad un percorso tutto autostradale e più economico». Di analogo tono un comunicato di Dario Balotta, di Legambiente Lombardia, che punta il dito contro Centropadane: «Centropadane si è mossa in soccorso dell’ A35, dell’ autostrada alleata. Sono apparsi nuovi cartelli segnaletici che indicano l’ accesso alla Brebemi evitando l’ A4 per arrivare all’ aeroporto di Linate. La nuova segnaletica ha creato parecchio disagio: nel fine settimana alcuni automobilisti infatti sono tornati indietro, fino al casello di Brescia Sud, da cui erano usciti, per chiedere informazioni. Infatti si erano ritrovati su una superstrada e poi sulla strada provinciale 19 a due corsie, cioè sulla”corda molle”, quella servita a Centropadane per ottenere il rinnovo della concessione».
 

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