12 Dicembre 2017

Acquisto farmaci di notte raddoppia il supplemento e scoppiano le polemiche

Antonio FiasconaroPer qualcuno si tratta di una stangata a danno dei pazienti; per i diretti interessati, cioè i farmacisti, è un atto dovuto che si attendeva da quasi un quarto di secolo. Farmaci più cari se acquistati in farmacia di notte. Raddoppiano, infatti, le tariffe per l’ acquisto dei medicinali nelle farmacie in orario notturno: in base al decreto del ministero della Salute, dallo scorso mese di novembre il supplemento da pagare in fascia notturna al farmacista passa da 3,87 a 7,50 euro. La novità è prevista dal decreto ministeriale del 22 settembre, pubblicato in Gazzetta ufficiale ed in vigore dallo scorso 9 novembre. Un aggravio per le tasche dei cittadini, che sarà ancora maggiore nei piccoli comuni (per le farmacie rurali sussidiate in comuni con meno di 3mila abitanti), dove il supplemento passa a 10 euro. «L’ aumento a prima vista – spiega il presidente nazionale di Federfarma, Marco Cossolo – può sembrare consistente, ma va considerato che l’ ultimo aggiornamento risaliva al 1993, quando l’ importo dovuto era stato fissato a 7.493 delle vecchie lire, pari a 3,87 euro per le farmacie urbane, e 9.507 lire, cioè 4,91 euro per le farmacie rurali sussidiate. La remunerazione del servizio notturno è rimasta ferma per 24 anni: è chiaro che se fosse stata aggiornata ogni due anni, come previsto dalla norma, l’ aumento sarebbe stato lento e progressivo nel tempo, e non avrebbe fatto tanto clamore».Sulla stessa linea Roberto Tobia, tesoriere nazionale di Federfarma, che ha partecipato alla trattativa: «Penso che i cittadini comprenderanno la nostra posizione. Non c’ è nulla che in questi 24 anni non sia stato adeguato all’ inflazione e ai tempi che cambiano, solo questa tariffa non era mai cambiata. È un giusto riconoscimento ad un professionista che lavora di notte». Duro il commento del Codacons: «Si tratta di un’ ignobile speculazione sullo stato di necessità dei cittadini – rileva il presidente nazionale Carlo Rienzi – . Chi acquista farmaci in orari notturni non lo fa per divertimento, ma perché si trova in un evidente stato di necessità e non può essere punito per questo».Altra critica arriva dal presidente di Fratelli d’ Italia, Giorgia Meloni: «Se il governo vuole evitare questo salasso e aiutare davvero le farmacie a svolgere un servizio fondamentale per la salute dei cittadini, la strada è opposta: deve essere il sistema sanitario nazionale, e non i cittadini, a farsi carico del costo del servizio di guardia farmaceutica».Aumentato anche il costo per la preparazione dei farmaci galenici, su tre basi: l’ aumento del costo delle materie prime, un +40% sul costo di preparazione e l’ equivalenza con altre preparazioni.
antonio fiasconaro

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