Acquisti di Natale, è tempo di sconti
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fonte:
- Corriere Adriatico
Negozianti del centro e Abusbef d?accordo: ?I saldi devono essere liberalizzati?
“Sarebbe opportuno che ogni attività commerciale gestisse i saldi per conto proprio. Chi meglio di un titolare di attività sa quando è ora di svendere la merce?? Massimo Sierra, presidente delle “Botteghe del centro storico“ e direttore del Megastore, non ha dubbi: è ora di cambiare le regole e fare chiarezza, nell`interesse di tutti, commercianti e acquirenti.
“Così come sono gestiti ora, sia i saldi che le vendite promozionali – continua – non hanno senso. Allora, visto che ognuno fa come gli pare, sarebbe opportuno lasciare decidere a noi. Non esiste che i saldi partano il 10 gennaio, ancora meno quelli estivi di luglio. Così il consumatore è disorientato, non riesce più a capirci niente e questo crea anche il blocco delle vendite“.
Di saldi e di sconti in questi giorni si sta discutendo molto, soprattutto in seguito alla proposta fatta da Sergio Billè, presidente nazionale della Confcommercio, il quale ha invitato i commercianti, in vista delle festività natalizie, ad abbassare i prezzi.
“Per quanto riguarda la proposta di diminuire i prezzi – riflette scettico Massimo Sierra – io dico che visti gli affitti che chiedono i proprietari degli immobili? se si vuole continuare a sparare sulla Croce rossa? si faccia pure. A quanto mi risulta comunque, i prezzi sono all`incirca quelli dell`anno precedente, e comunque molti vendono già sotto costo: si compera a 10 per rivendere a 15; i negozi sono già tutti con l`acqua alla gola per una serie di motivi: tasse, affitti e altro. Forse sarebbe meglio che diminuissero i prezzi i titolari di altre attività, come i ristoratori ad esempio“.
Sierra torna poi a ribattere sui problemi del centro storico, che intanto ieri, con i negozi aperti, è stato preso d`assalto dalla gente: un muro di persone sotto luminarie spente (saranno accese solo oggi). “Occorre rivitalizzarlo, altrimenti i clienti vanno altrove, sarebbe bello se qualcuno a Pesaro avesse l`idea, come hanno fatto a Rimini, di non far pagare i parcheggi nel periodo natalizio o comunque di ridurne il costo, altrimenti la gente va verso la grande distribuzione dove i parcheggi sono liberi“.
Se da una parte Billè invita i commercianti a ridurre i prezzi, dall`altra Codacons e Listaconsumatori chiedono alla Regione una delibera per anticipare i saldi al 10 dicembre.
“Sono d`accordo per entrambe le soluzioni – spiega Floro Bisello, responsabile regionale Adusbef – , addirittura l`Adusbef è per la liberalizzazione dei saldi; credo infatti che questo possa servire al commerciante per smaltire in periodi di stasi la merce invenduta e pure al consumatore che così potrà usufruire di questa opportunità durante tutto l`arco dell`anno, senza dover aspettare quei due periodi per assalire i negozi. C`è da sottolineare poi, che ormai il saldo non attira più tanta gente come negli anni passati, perché purtroppo ora il consumatore deve fare i conti con il portafogli ogni mese; quindi, se in quel mese ci sono i saldi e il consumatore non ha soldi da spendere? i negozi restano vuoti“.
Sergio Schiaroli è convinto che quest`anno, a Natale, ci sarà sicuramente un contenimento nelle spese.
“Ormai le famiglie – attacca il coordinatore provinciale della Federconsumatori – non ce la fanno più, quindi per queste festività si faranno meno regali, a essere in grande difficoltà sono soprattutto le fasce più deboli. C`è chi decide di farsi regali utili o addirittura di non farseli affatto, ma è chiaro che gran parte della tredicesima andrà via in canone televisivo, assicurazione, bollo auto, Ici. Per cui dico che, visto che molte persone, per quanto riguarda l`abbigliamento, aspettano le liquidazioni di gennaio per poter fare acquisti, poter anticipare a dicembre, tutto sommato potrebbe essere un modo per incentivare i consumi e permettere di fare i regali a prezzi ridotti. Per cui se si arrivasse ad un accordo per abbassare i prezzi o anticipare i saldi, noi saremmo sicuramente favorevoli“.
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