18 Agosto 2009

Acque minerali: un vademecum

Sulla tavola degli italiani, l’acqua minerale non manca mai, pertanto, il volume di affari è miliardario. Non tutte le acque però, hanno la stessa funzione quindi, prima dell’acquisto è opportuno leggere l’etichetta. Dalla sua lettura la prima cosa da verificare è il residuo fisso, che esprime la quantitá di sali disciolti in un litro d’acqua. Esso viene convenzionalmente calcolato a 180 e il suo valore viene riportato generalmente in milligrammi per litro (mg/l). In base al residuo fisso l’acqua minerale naturale si distingue in: "oligominerale" residuo fisso non superiore a 500 mg/l: favorisce la diuresi e contiene poco sodio e quindi può essere indicata nei casi di ipertensione. "Minimamente mineralizzata" residuo fisso non superiore a 50mg/l è un’acqua leggera, stimola la diuresi ed è particolarmente indicata per al ricostituzione di latte ed alimenti per l’infanzia. "Ricca di Sali minerali" residuo fisso superiore a 1.500 mg/l: è un’acqua terapeutica, ricca di Sali, da bere sotto il controllo medico. Infine, abbiamo l’acqua "mediominerale" residuo fisso compreso tra 500 e 1.500 mg/l: è utile in estate o durante la pratica di sport, perchè consente di reintegrare i liquidi ed i minerali. Le acque poi, a secondo dei Sali minerali si suddividono in altre categorie. La cattiva conservazione può danneggiare le proprietá dell’acqua minerale naturale: si raccomanda perciò di osservare alcune precauzioni quali ad esempio tenere le bottiglie sempre al riparo dalla luce, dal sole e altre fonti di calore. Pretendere al bar o al ristorante che la bottiglia venga presentata nella confezione richiesta originale, sigillata e che sia aperta al momento per evitare sorprese.

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