Acquabomber si sposta in Abruzzo
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fonte:
- Il Tempo
La bottiglia era stata forata con un ago e conteneva tracce di ammorbidente
Quindicenne dell?Istituto Manthoné di Pescara si sente male in classe dopo aver bevuto la minerale
PESCARA ? Anche in Abruzzo scatta l?allarme per le «iniezioni» di sostanze tossiche nelle bottiglie d?acqua minerale. Una studentessa quindicenne dell?Istituto tecnico «Manthoné» di Pescara si è sentita male ieri mattina poco dopo essere entrata in classe: ha bevuto due sorsi di acqua minerale da una bottiglietta acquistata poco prima in un vicino negozio e nel giro di qualche minuto ha accusato forti dolori addominali e bruciori. Trasportata in ospedale a bordo di un?ambulanza del «118», è stata sottoposta a terapia anticaustica: le sue condizioni sono sensibilmente migliorato nel giro di poco tempo. Gli esami eseguiti dall`Arta (l`Agenzia regionale per la tutela ambientale) hanno accertato la presenza nell`acqua di tensioattivo riconducibile a un ammorbidente. La bottiglietta, posta sotto sequestro dalla Polizia, presentava effettivamente un foro da ago di siringa sul collo. Era stata scaricata in negozio proprio ieri dal fornitore. Nessuna manomissione è stata riscontrata dagli investigatori tra le altre bottiglie di acqua della stessa partita poste sotto sequestro sia nel deposito del fornitore, sia in sei punti vendita. La polizia esclude che possa trattarsi di uno scherzo messo in atto dai compagni di classe della ragazza. La procura della Repubblica ha aperto un fascicolo contro ignoti. Il Codacons intanto avanza una proposta: le confezioni di acqua minerale siano poste in vendita rovesciate, in modo tale che, una volta portata a tavola la bottiglia, ci si accorga subito se è stata forata.
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