18 Febbraio 2005

Acqua, tariffe più che raddoppiate

Il responsabile provinciale: «Dal 2003 a oggi prezzi in picchiata e servizi sempre più scadenti»

Acqua, tariffe più che raddoppiate

Il Codacons e la Lista Di Pietro avviano una raccolta di firme

FRANCAVILLA. Parte da Francavilla la raccolta di firme contro il caro acqua promossa dal Codacons, in collaborazione con la Lista Di Pietro. Da un?indagine effettuata dall?associazione a tutela dei consumatori, è emerso che dal giugno 2003 a oggi, le bollette sono più che raddoppiate per le famiglie della provincia di Chieti. In particolare a Francavilla, dove il servizio è gestito dall?Aca, se prima mediamente una famiglia spendeva fra i 68 e gli 85 euro per un consumo annuale di 200-250 metri cubi d?acqua potabile, ora i costi vanno da 170 euro (200 mc) a 212 euro (250 mc). «Per porre un freno all?incremento delle tariffe idriche, la sezione di Chieti del Codacons si appresta a raccogliere le firme dei cittadini che intendono manifestare il loro malessere contro la gestione del servizio idrico» annuncia il responsabile provinciale dell?associazione, Vittorio Ruggieri, ricordando come le leggi regionali hanno portato alla creazione degli Enti d?ambito, Ato, e all?affidamento per ciascun ambito, della gestione del servizio a società private. «Società che di fatto si trovano a operare in regime di monopolio, in barba a tutti i tentativi del legislatore nazionale di liberalizzare il mercato dell?acqua per avere servizi più efficienti a prezzi più competitivi» sottolinea l?avvocato del Codacons. «In Abruzzo in generale, e in provincia di Chieti in particolare, è accaduto esattamente il contrario, con tariffe più che raddoppiate mediamente negli ultimi due anni e servizi sempre più scadenti. Abbiamo scelto Francavilla come città campione per iniziare la nostra raccolta di firme» spiega Ruggieri, «ma è nostra intenzione estendere la raccolta anche negli altri Comuni: per questo invitiamo ad aderire tutte le forze politiche e le organizzazioni sociali che intendono dimostrare che l?invito del presidente della Repubblica a ridurre i prezzi deve essere raccolto non solo dai commercianti, ma anche da tutti coloro che gestiscono servizi pubblici».
Giuseppina Gherardi

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