6 Luglio 2014

Acqua, stop alle cause legali

Acqua, stop alle cause legali

FORLI’. Stop alle cause legali e avvio della conciliazione nelle controversie che riguardano il sevizio idrico. Arriva infatti la conciliazione anche per l’ acqua. Pure per il servizio idrico è possibile, dal 1 luglio, risolvere le incomprensioni fra azienda e clienti, alternativa economica e veloce alla causa legale. Il nuovo regolamento è stato definito con le associazioni dei consumatori. Le regole sono poche e chiare per mettersi attorno a un tavolo e risolvere eventuali incomprensioni fra azienda e cliente, senza ricorrere alla via giudiziaria. E’ questo il senso della conciliazione paritetica che dal 1 luglio, il Gruppo Hera estende anche al servizio idrico, dopo la pluriennale esperienza maturata con gas ed energia elettrica. «L’ ampliamento della conciliazione al servizio idrico rientra nel più ampio e continuo impegno del Gruppo Hera nel miglioramento del dialogo con i propri clientispiega Cristian Fabbri, Am ministratore Delegato di Hera Comm. – In questo senso ha assunto particolare rilievo l’ attivazione del nuovo canale web dedicato alle associazioni dei consumatori e l’ introduzione della nuova bolletta, sviluppata attraverso il coinvolgimento diretto dei clienti stessi». Il nuovo regolamento sulla conciliazione, che ora contempla anche il servizio idrico, è stato definito dopo un’ articolata fase di confronto con le principali associazioni dei consumatori (Acu, A.Di.Do., Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Arco Consumatori, Asso -Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione Nazionale Consumatori) e sarà reso disponibile anche sul sito web di Hera. La conciliazione, completamente gratuita per il cliente, ha l’ obiettivo di raggiungere un accordo transattivo tra le parti ai sensi dell’ art. 1965 del Codice Civile. E’ uno strumento a disposizione del cliente privato per la risoluzione di situazioni chiuse in maniera ritenuta non soddisfacente dalla gestione ordinaria del reclamo e per le quali non resterebbe che la via giudiziaria. Operativamente, la conciliazione si svolge con l’ ausilio di due conciliatori, che rappresentano le due parti interessate e hanno il compito di individuare la proposta da sottoporre alle parti. Per il cliente si tratta quindi di un’ alternativa economica e veloce alle cosiddette “vie legali”, fermo restando che in caso di mancato raggiungimento dell’ accordo le parti possono sempre attivare una causa giudiziale.
 

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