Acqua, stangata su Diano e Cilento
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fonte:
- La Città di Salerno
• Sala Consilina. «La cessione della gestione delle reti idriche dei comuni del Vallo di Diano al "Consac spa" servirá solo a rendere ancora più potente qualche politico di Vallo della Lucania a discapito dell’ economia locale e degli interessi dei cittadini che purtroppo sono ignari di come cambieranno a loro sfavore le cose, tanto da dover pagare in proprio tutta una serie di servizi». • Roberto De Luca, responsabile della sede Codacons del Diano, critica quei comuni che sono in procinto di cedere la propria rete idrica al Consac gestioni idriche spa. Molte enti del Vallo di Diano (attualmente sono 4 quelli giá soci: Padula, Atena Lucana, San Rufo e San Pietro al Tanagro) stanno per affidare la gestione degli acquedotti alla spa con sede a Vallo della Lucania, che entrerá, presumibilmente, in pieno possesso della rete idrica di tutti i Comuni del Vallo di Diano. • Il Codacons ha voluto denunciare alcune stranezze contenute nella Carta dei Servizi del Consac che finiranno con il creare numerosi disagi agli utenti e con molta probabilitá saranno oggetto in futuro di tantissimi contenziosi legali. «In occasione di un incontro sul tema referendario dell’ acqua pubblica tenutosi a Sala Consilina nei giorni scorsi – spiega De Luca – avevamo cercato di illustrare la nostra contrarietá a tale decisione che va nell’ ottica della gestione aziendalista di un bene comune, ma ci hanno zittiti. La nostra proposta era di formare, in loco, un soggetto che potesse gestire il servizio idrico, visto che il Vallo di Diano conta un surplus di produzione del bene acqua, per fare in modo che i cittadini non paghino "a caro prezzo" l’ acqua. Questo purtroppo accadrá quando la gestione dei nostri acquedotti verrá affidata al Consac». De Luca spiega alcuni punti della Carte dei Servizi del Consac particolarmente svantaggiosi per gli utenti. «Sono diverse le amenitá – dice – contenute nella Carta dei servizi. Si legge che "la custodia dell’ impianto nella sua complessiva configurazione è a carico dell’ utente che ha l’ obbligo di comunicare all’ azienda guasto, perdita o disfunzione in qualunque punto dell’ impianto". In parole povere significa che tutte le riparazioni dovrá pagarle l’ utente. Si legge che "tutte le perdite di acqua verificatesi per qualsiasi motivo dopo il contatore sono a carico dell’ utente, così come le perdite verificatesi nella tubazione di derivazione". Ciò significa che l’ utente pagherá anche il consumo dovuto alle perdite all’ esterno del contatore. In caso di morositá o di contestazione di una bolletta non accettata ci sará la chiusura della fornitura senza garantire l’ erogazione minima. C’ è poi la "perla": il calibro dei contatori è determinato a giudizio insindacabile dell’ Azienda, ciò vuol dire che decide Consac quanto misura un metro cubo ?". © riproduzione riservata.
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