21 Ottobre 2015

“ACQUA SPORCA” NEL BACINO ARTIFICIALE DELL’ALACO: IL CODACONS IN DIFESA DEI CITTADINI CALABRESI

CODACONS
per la Regione Calabria

Iniziativa
della sede Provinciale di Vibo Valentia

(Responsabile:
Avv. Claudio Cricenti)

 

“ACQUA
SPORCA” NEL BACINO ARTIFICIALE DELL’ALACO: IL CODACONS IN DIFESA
DEI CITTADINI CALABRESI

Dopo
oltre 3 anni di indagini finalmente, il 21 ottobre, l’udienza
preliminare. CODACONS si costituirà parte civile, rappresentato e
difeso dell’Avv. Claudio Cricenti, e si propone di assistere tutti
i residenti danneggiati dalle carenze igienico-strutturali del bacino

Colore
marroncino, aspetto limaccioso, odore nauseabondo. Quando gli
inquirenti si trovarono a decidere il nome dell’inchiesta non ebbero
dubbi e la chiamarono “Acqua sporca”, come quella che sgorgava
dai rubinetti di tanti Comuni calabresi e che non era buona –
raccontano tra Vibo Valentia e Catanzaro – neanche per fare la
doccia.

Ci
sono voluti 3 anni di indagini e il sequestro del bacino artificiale
dell’Alaco ma adesso, finalmente, l’indagine sul caso dell’acqua
potabile “sporca” comincia a dare i suoi frutti: il 21 ottobre si è tenuta, infatti, l’udienza preliminare (
per la cronaca, il giudice ha rinviato al 23 marzo 2016). Per sedici persone, in
tutto, è stato richiesto il rinvio a giudizio: tra queste, c’è
anche il sindaco di Catanzaro, nonché ex presidente di Sorical,
Sergio Abramo. E poi Giuseppe Camo (presidente pro tempore del
Cda Sorical) e Maurizio Del Re (a.d. della stessa Società). Gli
indagati sono accusati, a vario titolo, di avvelenamento colposo di
acque, inadempimento di contratti di pubbliche forniture, omissione
in atti d’ufficio e interruzione di un servizio di pubblica
utilità.

Gli
enti preposti a vigilare sull’invaso e sulla qualità dell’acqua,
adesso, sono chiamati a rispondere: cos’è successo alla rete idrica
pubblica, chi ne è responsabile, con quali conseguenze per la salute
pubblica? Per scoprirlo il Codacons si costituirà parte civile, e si
offre di assistere tutti i residenti danneggiati dalle carenze
igienico-strutturali del bacino che vogliano darci mandato.

Per
partecipare al processo clicca
qui
e lasciaci i tuoi recapiti, ti contatteremo con urgenza
comunicandoti come, e dove, conferire incarico al nostro Responsabile
di zona.

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