“Acqua sporca” e… declassata, dubbie idee del Forum delle associazioni
-
fonte:
- Gazzetta del Sud
Alaco, il giorno dopo. Dopo la chiusura delle indagini. Oggi come ieri, però, per il Forum delle associazioni è cambiato poco. In termini di ansie, di garanzie. E «il tenore del comunicato diramato dalla Procura – spiega Antonio D’ Agostino presidente di CittAperta e portavoce del Forum – non attenua le ansie dei cittadini che hanno continuato e continuano a ricevere nelle proprie case un’ acqua declassata e pericolosa per la loro salute». Il riferimento del Forum è alle affermazioni per cui, «essendo l’ acqua dell’ Alaco da considerar si neppure di categoria A3 ne consegue che “i trattamenti di potabilizzazione potrebbero risultare non idonei…” sicché “… non è stato possibile esprimere un giudizio circa la qualità dell’ acqua dell’ invaso”». Da qui, quindi, i dubbi che, però, non fermano il Forum che, anzi, ritiene sia ancora più necessario «ridare slancio alle azioni che da tempo il nostro Forum insieme alle altre associazioni (in primis il comitato civico “Pro -Serra” di Serra San Bruno ed il Codacons) vanno conducendo, a partire dalla prossima richiesta di costi tuzione di parte civile nel processo». Si va oltre, comunque, perchè l’ agenda delle priorità è fitta, a partire dalla necessità di pressare le Amministrazioni a pensare ad interventi alternativi, che prevedano, «la ristrutturazione della rete idrica; il reperimento e l’ utilizzo di nuovi approvvigionamenti a partire dalle risorse idriche presenti nei propri territori (pozzi e sorgenti)». Proposte non lontane dalle realtà e, infatti, il portavoce del Forum ricorda che esistono «interi quartieri della città già serviti da pozzi e che Serra dispone di ac que sorgive, di qualità eccellente, del tutto inutilizzate. Nelle more – aggiunge – i Sindaci dei comuni serviti dall’ Alaco dovrebbero, in ottemperanza al principio di precauzione dettato dal codice dell’ ambiente (d.lgs. 152/2006), inibire l’ uso potabile dell’ acqua e, di conseguenza, ridurre il relativo canone». Altra urgenza, poi, per il Forum riguarda la realizzazione delle “case dell’ acqua”, mentre sul versante del “dialogo” si invoca la ricostituzione della task force presso l’ Asp «ripetutamente chiesta all’ attuale prefetto Bru no, purtroppo ad oggi senza riscontro». Ergo, si ragiona su più fronti, e in tal senso, lo sguardo, è rivolto ai responsabili regionali, dai quali il Forum pretende uno studio, che comprenda un’ indagine dei fondali del lago, comprensiva della caratterizzazione dei sedimenti. Ultimo punto, poi, quello relativo all’ approvazione del Piano di tutela delle acque, che ricorda essersi arenato dopo l’ adozione del 2009, e che «evidenziava per l’ Alaco, già allora, la presenza pericolosa di eccesso di ferro, manganese e di colibatteri».i(s.m.)
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ACQUA
