29 Settembre 2018

Acqua sporca, divieti a tappeto Dopo via Lombardi tocca a JanòRifiuti, a Germaneto (e non a Lido) il centro di raccolta

il codacons chiede immediate verifiche su tutta la città la sospensione dei canoni e un’ azione legale contro sorical
Rotture della rete, acqua dispersa ovunque, divieti e interruzioni a macchia di leopardo. Non c’ è pace per il servizio idrico, e l’ approssimarsi della stagione delle piogge non lascia tranquilli sul fronte di Santa Domenica. La cronaca di ieri è piuttosto movimentata. Alle 14 in punto il Comune ufficializza che «dalle nuove analisi effettuate dall’ Asp sui campioni prelevati nel punto di campionamento di via Lombardi è emerso che al momento non esistono altri motivi che impediscono l’ utilizzo per uso potabile dell’ acqua della rete, in quanto il parametro del ferro che giovedì aveva evidenziato limiti superiori al consentito è risultato nella norma». Di conseguenza il sindaco Sergio Abramo ha firmato il decreto con cui ristabilisce l’ utilizzo dell’ acqua a scopo potabile per tutte le utenze di viale De Filippis, via Lombardi, via Massara, via Zanotti Bianco, via Gioacchino da Fiore, via Barlaam da Seminara e Cavita. Meno di due ore dopo, alle 15.56, è arrivta peròa la “doccia fredda”. Stavolta le analisi dell’ Asp accendono i riflettori su Janò: l’ acqua destinata al consumo umano è risultata non conforme per i parametri microbiologici di coliformi totali. Il sindaco Abramo, «preso atto della comunicazione ricevuta», ha vergato immediatamente l’ ordinanza con la quale viene vietato l’ utilizzo per il consumo umano dell’ acqua erogata in tutto il quartiere fino alla verifica della conformità dei parametri all’ esito delle contro-analisi da parte dell’ Asp. Impossibile fare previsioni sui tempi. Spara a zero il Codacons: «Il sindaco disponga immediate verifiche sulla reale potabilità su tutto il territorio e sospenda la riscossione dei canoni», tuona il vicepresidente nazionale Francesco Di Lieto. «Al danno – aggiunge – si somma la beffa, infatti l’ acqua “porcheria” viene fatta pagare a caro prezzo. È doveroso che il sindaco si attivi, immediatamente, per fornire alla cittadinanza una certificazione, sulla base di analisi scientifiche, dell’ attuale condizione dell’ acqua. E pretendiamo che vengano resi pubblici i risultati periodici delle analisi, mentre il Comune, finché non sarà garantito un servizio dignitoso, si astenga dal pretendere il pagamento dei canoni idrici ed agisca contro Sorical. A tal fine sollecitiamo la convocazione di un Consiglio comunale aperto». (g.l.r.)

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