2 Aprile 2010

Acqua sporca dai rubinetti, problema irrisolto

TAVAGNACCO. Ormai è già passato più di un mese da quando via Natisone a Colugna salì agli onori della cronaca a causa della presa di posizione di alcuni suoi residenti contro il Cafc spa. Alcune famiglie, stanche dei cattivi funzionamenti idrici patiti, dopo aver richiesto più volte l’ intervento degli uomini del servizio tecnico del consorzio, non avendo nel frattempo ricevuto nessuna risposta, con un esposto, si erano rivolti prima ai carabinieri del Noe e di seguito al 112, per ottenere giustizia. Quello patito dalle famiglie di via Natisone infatti è un vero e proprio flagello che perdura ormai da più di cinque anni. Ogni qual volta si verifichi un acquazzone dalle parti di via Natisone dai rubinetti delle abitazioni incomincia a sgorgare dell’ acqua di color marrone. Se il problema, in un primo tempo sembrava circoscritto alle famiglie di via Natisone, ora parrebbe che incominci a riguardare anche più di qualche dirimpettaio di via Chiavris. Tra i residenti della zona infatti c’ è chi è stato costretto a cambiare la caldaia di casa almeno due volte nel giro di dieci anni, chi è costretto a far scorta di confezioni di acqua minerale per ovviare al problema, oppure chi, dopo essersi bevuto il suo caffè, si ritrova a lavare delle tazzine con uno strano fondo di "marrone pantano". Dopo la presa di posizione dei cittadini attraverso la stampa e la replica dei dirigenti del Cafc spa, i quali avevano garantito a suo tempo il loro repentino intervento, la faccenda sembrava ormai essersi risolta, ma ora, a distanza di poco più di un mese dalla pubblicazione del fatto, ciò non è ancora avvenuto. Chiamato in causa, uno dei tanti residenti di via Natisone ha voluto rilasciare questo commento: «Nessun lavoro di adeguamento è stato ancora eseguito a seguito delle tanto auspicate richieste "bonarie" prima, così pure nessun intervento risolutivo è stato effettuato dal Cafc a distanza di ben otto mesi dall’ esposto che a suo tempo abbiamo presentato ai carabinieri del Noe». «Se si escludono alcune prove di allagamento effettuate dagli operai del Consorzio durante le scorse settimane, molto probabilmente effettuate dai tecnici, per consentire il lavaggio delle tubature – ha voluto commentare il cittadino – l’ unica presenza assidua registrata in zona è stata quella di dubbi rappresentanti di oggettistica idraulica che, nei giorni successivi alla resa pubblica del caso, come degli avvoltoi, hanno cercato di rifilarci dei filtri per i rubinetti, adatti, a loro dire a risolvere il nostro problema». «Nel frattempo – ha insistito l’ interessato- continuiamo, nostro malgrado, a lavarci e soprattutto a bere acqua sporca dal contenuto sconosciuto». «A questo punto – ha concluso l’ interessato – è quanto mai evidente che servono i fatti. Gli abitanti di via Natisone hanno già subito abbastanza disagi e sono stanchi di aspettare». Ora il gruppetto di famiglie interessate stanno terminando l’ acquisizione di tutta la documentazione d’ interesse, compresi i verbali dei sopralluoghi effettuati per poi decidere sul da farsi. Tra di loro infatti, c’ è chi ha paventato l’ idea di rivolgersi al Codacons per muoversi anche per vie legali pur di riuscire finalmente ad avere giustizia.

 

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