4 Gennaio 2003

Acqua “salata“: arrivano i rimborsi

Acqua “salata“: arrivano i rimborsi

Ingiusti gli aumenti del 91 per cento Il Comune adesso restituisce i soldi

Sassano. Sono ingiusti gli aumenti sul consumo di acqua. Il Comune ammette l`errore e fa dietrofront. I soldi delle bollette dell`acqua relative al primo trimestre 2002 verranno restituiti ai cittadini di Sassano che avevano già effettuato i pagamenti. L`amministrazione, dopo le missive e i ricorsi del comitato Pro Acqua e del Codacons, ha riconosciuto un errore materiale nell`applicazione dell`aumento del 91,10 per cento alle bollette. Una buona notizia, dunque, per i residenti, destinatari di una stangata pesantissima. «Accertato che per mero errore materiale di meccanizzazione per il periodo primo trimestre 2002 è stato applicato l`aumento del 91,10% si comunica che gli uffici preposti stanno effettuando i controlli di competenza al fine di rideterminare l`effettivo importo dovuto che sarà comunicato successivamente». Questo il contenuto principale della risposta che l`ufficio tecnico del Comune ha dato a uno dei tanti cittadini che hanno fatto richiesta di annullare l`aumento. Richieste e missive scaturite subito dopo l`incontro di un mese fa tra i cittadini, il Codacons e il comitato Pro Acqua, che a questo punto vincono una battaglia iniziata in realtà già dall`estate, quando erano arrivate le bollette del periodo 2000, 2001 e primo trimestre 2002. Una battaglia direttamente collegata alla non potabilità dell`acqua per le frazioni di Silla, Varco Notarercole e Chiazzano, da cui poi è scaturita la richiesta degli stessi cittadini anche della riduzione del 50% delle bollette emesse dal 1998 in poi. «L`ente comunale ha provveduto a rispondere che vi è un errore materiale – si legge nel comunicato del Codacons a firma del suo rappresentante del Vallo di Diano, Roberto De Luca – ma intanto ha già riscosso parte delle somme dai cittadini, che a questo punto dovrebbero chiedere i rimborsi delle somme già versate. Sarebbe opportuno che l`ente in questione rimborsasse d`ufficio tali somme». Forte l`accento sull`inammissibilità di errori simili che vanno completamente ai danni degli utenti, «soprattutto quando nella delibera del marzo 2002 che sanciva l`aumento, si parla di ritocco del 91,10 % per tre mesi». E proprio per questo motivo De Luca ha sottoposto il caso anche al Prefetto di Salerno. «Questi eventi minano alla base la fiducia che lo stesso utente dovrebbe nutrire nei confronti delle istituzioni, di qualunque grado esse siano». E nella risposta che il Comune ha dato si precisa che è stata applicata anche la rateizzazione richiesta dai cittadini, cioè una trimestralizzazione degli importi sull`arco di tempo di due anni e un trimestre, che comporterebbe un pagamento delle ultime bollette in 9 rate a scadenza trimestrale. Anche se al momento lo stesso De Luca precisa che questo non è ancora avvenuto, in quanto sarà necessario rifare i ruoli del servizio idrico.

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