5 Febbraio 2005

«Acqua rossa, quanti guai»

«Acqua rossa, quanti guai»

Si allarga la polemica sul liquido che esce dai rubinetti. Altre località denunciano problemi analoghi
Gli abitanti di Caramagna: «L`Amat deve intervenire»

Imperia «Sarà anche potabile, ma convivere con l`acqua sporca e maleodorante comporta tutta una serie di gravi disagi per la famiglia non solo legati alla presenza o meno di fattori inquinanti». Gli abitanti di Caramagna (soprattutto della frazione Soprana) non ci stanno a subire il “nulla osta“ dell`Amat circa la potabilità e proseguono nella loro protesta per via del colore dell`acqua erogata. Giallastra, più spesso rossastra, emana un odore di sostanze ferrose, stando alle segnalazioni, raccolte anche da Codacons e Listaconsumatori. Sul tema ieri è intervenuto anche il capogruppo consiliare di Rifondazione Comunista, Pasquale Indulgenza. «Ormai quello dell`acqua a Imperia è un problema gravissimo e non limitato – ha dichiarato – L`acqua torbida è presente in diversi quartieri, dai Piani a via XXV Aprile. Il problema è stato sollevato più volte ma i soggetti competenti non hanno saputo dare risposte esaurienti così come non ha prodotto alcun esito l`istituzione di una commissione mista Comune-Amat. Come Rifondazione lanceremo una campagna affinchè sia riconosciuta “bene comune“».
Ma torniamo agli abitanti. Sergio Meinardi, padre di famiglia, residente della zona oggetto delle proteste di questi giorni, fa notare le complicazioni e i disagi che l`acqua torbida comporta. «Si inizia al mattino appena alzati – racconta – quando, aprendo il rubinetto, al primo risciacquo del viso si avverte una certa viscosità sulle mani. Per non parlare del momento in cui si passa allo spazzolino da denti: l`acqua lascia un sapore disgustoso in bocca. E poi arriva mezzogiorno: guai a utilizzare l`acqua per gli spaghetti! Il problema si verifica più di frequente nei giorni festivi: siamo costretti a impiegare la minerale persino per cambiare l`acqua ai pesci rossi. E infine tocca alla biancheria: le magliette bianche l`ultima volta sono diventate rosa».
«Già due anni fa si era presentato il problema: gli asciugamani nella lavabiancheria si rovinarono completamente, ho dovuto usarli come strofinacci». Cinzia Foroni racconta così il suo rapporto con l`acqua erogata dai rubinetti di strada Ciosa. «Allora ero riuscita a far intervenire il direttore dell`Amat era venuto a constatare di persona la realtà della situazione – dice – Dopo la visita di Alberto Vaccari, il colore dell`acqua era tornato pressoché normale. Ma normale-normale non lo è mai stato. Le commessure delle piastrelle della doccia, ad esempio, sono normalmente rosse. Almeno una volta all`anno con un pennellino e la vernice le ritocco».

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