«Acqua, rincari indispensabili»
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fonte:
- La Stampa
«Acqua, rincari indispensabili»
ROMA.
L´acqua in Italia? Costa poco e se ne consuma troppa. Così nei prossimi 15 anni le tariffe dovrebbero subire un ritocco fino al 60%: da una media di 0,96 euro al metro cubo a 1,54. La stima è del comitato per la vigilanza sull´uso delle risorse idriche, in una relazione al Parlamento, «sullo stato di servizi idrici». Il consumo medio nazionale è di 240 litri per abitante al giorno. Ciò «qualifica l´Italia come un Paese con consumi elevati, a basso costo per l´utente». «L´aumento è inevitabile – spiega il presidente del Comitato, Gilberto Muraro -: bisogna recuperare un forte arretrato degli investimenti. Oggi le nostre tariffe sono più basse rispetto alla media europea». Ma un secco «no all´aumento delle tariffe senza un servizio potabile funzionante 24 ore su 24» arriva dall´intesa dei consumatori, che «si opporrà con ogni mezzo a qualsiasi rincaro delle tariffe nei luoghi in cui non c´è erogazione di acqua potabile no stop». «Prima di discutere di servizio – sottolineano Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc – occorre erogare il servizio». Sul fronte della modernizzazione si ritiene siano necessari investimenti di 2,3 miliardi di euro l`anno: 53 miliardi di euro nei prossimi 23 anni. Gli acquedotti sono «colabrodo» specialmente in Abruzzo (57% sul totale dell´acqua erogata), Puglia e Calabria (56%). L´Emilia Romagna è la regione più «virtuosa»: le perdite sono del 20%. C´è poi il ritardo nella riforma e in particolare dell´applicazione della legge Galli (approvata nel 1994), che mirava all´industrializzazione del settore, riducendo gli attuali 8.000 gestori del servizio idrico a 91, uno per ciascun Ambito territoriale ottimale (Ato) individuato dalle Regioni. Ma la prima parte della riforma riguarda solo 3 milioni di abitanti, il 12% della popolazione. Per Federgasacqua, l´associazione di oltre 400 imprese (ex municipalizzate) che dal 1947 riunisce in Italia gli operatori che si occupano della gestione dei servizi idrici ed energetici, l´acqua è «ostaggio della politica se non si decide la gestione industriale». Quanto alla repressione degli allacciamenti abusivi e la lotta ai ladri d´acqua, i carabinieri hanno condotto una maxi operazione in tutta la Sicilia, denunciando 224 persone e arrestandone due, effettuando circa 1800 controlli su dighe, bacini, pozzi, condotte idriche e pompe di sollevamento.
In Sardegna, infine, è stata annunciata una clamorosa protesta: «Se entro fine mese non sarà approvato un provvedimento di legge per il ristoro dei danni causati dalla siccità nel 2001 e 2002, saranno bloccati i principali snodi stradali della Sardegna». L´ultimatum è delle organizzazioni degli agricoltori sardi ai presidenti del Consiglio e della giunta regionale.
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