Acqua, rifiuti e trasporti ai raggi X
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fonte:
- Il Messaggero
In arrivo la mappatura delle carte dei servizi locali di pubblica utilitàADICONSUM, CODACONS FEDERCONSUMATORI E MDC DELL’ UMBRIA «STRUMENTO PER MONITORARE IL LIVELLO DELLE PRESTAZIONI» LO STRUMENTO «La Carta dei Servizi è un documento che individua i principi, le regole, gli standard qualitativi dei servizi, al fine di tutelare le esigenze dei cittadini-utenti nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità». È quanto si legge nella carta dei servizi Gesenu pubblicata nel sito del Comune di Perugia che ha affidato alla società la gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani. In generale, il documento si presenta come una sorta di baluardo della qualità, lo strumento che garantisce gli utenti sugli standard del servizio offerto. Per questo Adiconsum, Codacons, Federconsumatori e Movimento difesa del cittadino dell’ Umbria avvieranno una sorta di mappatura delle aziende partecipate operando così una ricognizione delle carte dei servizi. Se ne verificherà l’ esistenza ma anche l’ aggiornamento, altro aspetto chiave affinché tale strumento sia efficace. Come la Gesenu, anche altre aziende fornitrici di servizi della regione, da Umbra Acque a Umbria Mobilità, hanno la loro carta dei servizi ma un altro nodo più volte sollevato è processo di formazione. Appena introdotta (direttiva Ciampi del 1994) la carta non era obbligatoria ma la legge 461 e le disposizioni successive hanno vincolato le società che gestiscono i servizi di pubblica utilità (locali e non) a introdurla e condividerla. «Gli unici soggetti portatori degli interessi dei cittadini sono le associazioni dei consumatori». Il testo della legge 461, infatti, prevede «l’ obbligo per il soggetto gestore di emanare una “Carta della qualità dei servizi”, da redigere e pubblicizzare in conformità ad intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate». Laddove condivise e aggiornate, le carte dei servizi diventano una di guida sia per i gestori, sia per i cittadini, stabilendo il livello minimo di qualità da garantire. «Regolano diritti e doveri che i fornitori devono garantire», spiegano le associazioni. «Nei servizi idrici, ad esempio, stabilisce la pressione minima garantita, l’ obbligo a segnalare eventuali sforamenti nei consumi, responsabilità sui guasti. Nel caso dei trasporti, vanno indicati ad esempio ritardo massimo previsto, frequenza della pulizia dei mezzi o numero dei posti-disabili; nel caso dei rifiuti, frequenza di spazzamento o ritiri. «E rispetto a tali indicazioni, i cittadini possono fare le loro valutazioni e, nel caso, reclamare». In alcuni casi (vedi trasporti) redazione e condivisione della Carta diventano condizione necessaria per esercitare il servizio. «Quella della società Minimetro è stata condivisa e varata ad agosto 2007, un passaggio richiesto dal ministero per poter procedere entro sei mesi all’ inaugurazione del sistema. Ma anche la gara europea di Umbria Mobilità sarebbe nulla se la carta dei servizi del Tpl non fosse condivisa». Fabio Nucci.
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