Acqua pubblica e no al nucleare, cresce l’ interesse
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fonte:
- La Città di Salerno
• Aria, acqua, terra, energia, e conoscenza sono risorse speciali, beni primari da cui tutto dipende e la cui fruizione richiede, quindi, attenzione particolare. Da questo assunto Paolo Cacciari, ex deputato Prc e fratello dell’ ex sindaco di Venezia Massimo, è partito per mettere insieme in un libro – "La societá dei beni comuni" – diverse opinioni riguardo il tema dei "commons". Il volume è stato presentato qualche giorno fa all’ Ave Gratia Plena di via Canali, dove la presenza di Cacciari è stata l’ occasione per i gruppi salernitani mobilitati per i referendum del 12 e 13 giugno di discutere delle strategie da adottare per sensibilizzare la cittadinanza sulla privatizzazione dell’ acqua o il rifiuto del nucleare. «La saga delle privatizzazioni procede, ma cresce – afferma Cacciari nel suo libro – anche l’ opposizione da parte di numerosi gruppi di cittadinanza attiva, di comitati, di associazioni in nome di una societá più consapevole nei riguardi della natura e più responsabile». • All’ incontro hanno partecipato numerose associazioni tra cui Legambiente, Italia nostra, Codacons, il Comitato insegnanti e Ata precari, quello a favore dell’ acqua pubblica e quello antinucleare. Più il Movimento 5 stelle e l’ Unione sindacale di base. «Dietro le questioni referendarie c’ è il pianeta, a partire dall’ acqua – ha affermato Ciro Pisacane del comitato nazionale antinucleare – e dietro il nucleare c’ è il grande imbroglio causato dal fatto che il nostro paese non si è mai preoccupato di fare un piano energetico. Il conflitto ambientale è l’ unico tema che lega tutta l’ Italia da Nord a Sud». (fi.lo.) © riproduzione riservata.
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