Acqua potabile, nuovo divieto a Piscopio
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fonte:
- Gazzetta del Sud
codacons e forum delle associazioni decisi ad affrontare e risolvere un problema non limitato alla frazione.
È ancora emergenza acqua potabile a Piscopio dove, da ieri pomeriggio, il sindaco Nicola D’ Agostino ha ordinato il divieto assoluto di utilizzarla per uso umano. Il primo cittadino, dopo aver raccolto la segnalazione del 16 maggio scorso da parte dell’ Azienda sanitaria provinciale, ha immediatamente emanato il provvedimento, uno dei tanti degli ultimi anni, con il quale inibisce l’ uso del prezioso liquido che scorre nelle condotte dell’ acquedotto comunale della frazione che già in passato ha avuto gli stessi problemi per vicissitudini quasi simili. Alla luce della nota proveniente dall’ Asp -Dipartimento prevenzione – si legge nell’ ordinanza del sindaco – «si propone a tutela della salute pubblica di non utilizzare l’ acqua del civico acquedotto della frazione Piscopio per uso alimentare a causa della presenza di coliformi totali riscontrati nelle analisi batteriologiche effettuate su campioni di acqua provenienti da due fontanine pubbliche della frazione». In attesa che vengano individuate ed eliminate le cause che stanno determinando tale inconveniente, D’ Agostino, ordina di non utilizzare il prezioso liquido dell’ acquedotto di Piscopio «per uso alimentare – ribadisce il provvedimento -, per il lavaggio e la preparazione degli alimenti, per l’ igiene orale, per il lavaggio delle stoviglie o degli utensili della cucina, per il lavaggio delle apparecchiature sanitarie e per il lavaggio degli oggetti per l’ infanzia (biberon e contenitori della pappa)». Il provvedimento del primo cittadino, naturalmente, non è stato accolto favorevolmente dalla popolazione di Piscopio che dovrà, nuovamente, affrontare numerosi disagi. Se a Piscopio l’ emergenza acqua potabile riesplode, a Vibo Marina il problema, a distanza di un anno, non è stato ancora risolto dall’ amministrazione di palazzo “Luigi Razza. Questa mattina, il presidente della sezione provinciale del Codacons, Claudio Cricenti, inoltrerà un’ istanza al Comune per sapere direttamente dal primo cittadino se l’ ordinanza dello scorso anno, per il non uso dell’ acqua che scorre nelle condotte dell’ acquedotto comunale, è stata revocata. «Sarebbe ora – ha sottolineato il presidente del Codacons – che i cittadini di Vibo Marina conoscessero come stanno le cose. Non è tollerabile aspettare ancora. L’ acqua è un bene prezioso che deve essere garantito alla popolazione» Di fronte a questa nuova emergenza che ripropone il problema acqua, il Forum delle associazioni vibonesi comincia nuovamente a far sentire la propria voce. «Questa situazione – ha sottolineato il portavoce Antonio D’ Agostino – deve finire. I cittadini devono sapere se l’ acqua che scorre dai rubinetti delle loro abitazioni è realmente potabile. Non possiamo continuare a vivere nell’ angoscia che l’ acqua sia eternamente inquinata. Aspettiamo con fiducia la riunione della task force sul controllo dell’ acqua fissata dal commissario dell’ Asp e dal prefetto Michele di Bari per martedì prossimo negli uffici dell’ Azienda sanitaria. Speriamo – ha aggiunto – che in quella sede venga finalmente accolta la nostra richiesta di effettuare la caratterizzazione dell’ acqua che proviene dal bacino artificiale dell’ Alaco di località Lacina di Brognaturo. Certe analisi non sono più rimandabili. Per quanto ci riguarda apriremo un fronte di protesta nazionale se le nostre indicazioni non verrano prese in considerazione dall’ Azienda sanitaria e dalla stessa Regione che continua ad affidare il monitoraggio all’ Arpacal che non è accreditata a livello nazionale» Sulla riunione della commissione di controllo dell’ acqua guardano con fiducia anche i cittadini i quali, in caso di problemi, sono i primi a vivere sulla loro pelle i gravi disagi. La task force, voluta dall’ Azienda sanitaria provinciale su espressa richiesta della Prefettura, non si riunisce da oltre un mese.
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