Acqua, perdite e fatture: una sentenza
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fonte:
- Eco di Biella
Importantissima ordinanza della Corte di Cassazione, del 15 settembre, con la quale i Supremi Giudici dettano alcune regole fondamentali relativamente alla materia dei consumi di acqua e agli obblighi del gestore. Secondo la Corte, infatti, il semplice invio di una fattura commerciale relativa ai consumi anomali registrati,a distanza di oltre due mesi dalla rilevazione degli stessi e senza alcuna preventiva espressa segnalazione del loro carattere anomalo, non consente di ritenere correttamente adempiuto l’obbligo informativo dell’ente somministrante nei confronti dell’utente finale. Il gestore deve consentire all’utente di avere preventiva contezza dell’anomalia nel consumo, in modo da potersi attivare al fine di evitare l’ulteriore aggravio del danno provocato dall’eventuale perdita occulta. La Corte stabilisce, altresì, che la mancata diligenza dell’utente, che non ha verificato il regolare funzionamento dell’impianto e del contatore e non ha fatto la cosiddetta “autolettura”, non esclude, di per sé, la sussistenza dell’inadempimento in capo all’azienda erogatrice del servizio dell’obbligo di segnalazione dei consumi anomali. Dunque, è possibile presentare reclamo e contestare l’accaduto!l Codacons Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori
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Tags: acqua, Cassazione
