Acqua non potabile scontro sui tempi
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fonte:
- Il Messaggero
IL CASO Seconda giornata di non potabilità dell’ acqua per tutti i civitavecchiesi. Da venerdì è infatti in vigore l’ ordinanza, firmata dal vice sindaco Daniela Lucernoni, che vieta l’ utilizzo dell’ acqua dei rubinetti (e ovviamente delle fontanelle pubbliche) per tutti gli usi potabili e in tutte le zone di Civitavecchia. Probabilmente a causa delle piogge torrenziali che stanno caratterizzando questa anomala estate, nelle condotte sia di Hcs che dell’ Oriolo è stata rinvenuta la presenza in eccesso di batteri coliformi, conta colonie ed escherichia coli. Motivo che ha portato l’ amministrazione comunale a emettere l’ ordinanza di non potabilità dell’ acqua in attesa che i valori tornino alla normalità. I tecnici dell’ ufficio acquedotti da venerdì hanno avviato le manovre necessarie per poter attingere acqua solo da Acea, così da ripulire le cisterne cittadine. Una volta concluse l’ operazione, l’ amministrazione commissionerà nuove analisi per verificare la potabilità o meno dell’ acqua. Ma intanto si sono levate critiche su Palazzo del Pincio, sia dall’ opposizione che dal Codacons. In una nota il consigliere di minoranza ed ex assessore ai lavori Pubblici Mirko Mecozzi ha puntato il dito contro il ritardo con il quale è stata firmata l’ ordinanza. «Le analisi sono del 18 luglio – sottolinea – mentre la notizia ufficiale è stata data il primo agosto con il risultato che i civitavecchiesi per circa due settimane hanno usato acqua non potabile». Critica condivisa anche dal presidente del Codacons Sabrina De Paolis, che chiede al sindaco Antonio Cozzolino di predisporre subito il ribasso della tariffa dell’ acqua a tutti i cittadini. «È necessario inoltre che sia previsto il rimborso per i danni per il periodo in cui i cittadini hanno bevuto l’ acqua contaminata». E invita il procuratore ad accertare se l’ allarme e l’ ordinanza sindacale siano stati dati tempestivamente o meno alla popolazione». A rispondere è stato direttamente il primo cittadino. «La comunicazione dei valori alterati è arrivata al Comune solo nella giornata di venerdì – afferma Cozzolino – è si è provveduto tempestivamente alla firma dell’ ordinanza. Voglio andare a fondo della vicenda e capire perché i risultati dei prelievi effettuati il 18 luglio dalla società Labservice e poi girati all’ Asl, sono arrivati sulla mia scrivania dopo 12 giorni». E ieri è intervenuta anche il vice sindaco Lucernoni, che oltre a replicare al consigliere Mecozzi, ha informato i cittadini che è attivo il servizio di autobotti. Sia per fornire acqua potabile alle grandi utenze (carceri, ospedale, case di riposo), sia per le urgenze si può contattare la squadra di reperibilità al numero 329.2305122. Cristina Gazzellini © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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