5 Agosto 2014

ACQUA NON POTABILE: IL SINDACO SIA TRASPARENTE E INFORMI ADEGUATAMENTE I CITTADINI E I TURISTI

ACQUA NON POTABILE: IL SINDACO SIA TRASPARENTE E INFORMI ADEGUATAMENTE I CITTADINI E I TURISTI  

COMUNE DEVE FORNIRE ACQUA A BAR, RISTORANTI E LOCALI ADIBITI ALLA PRODUZIONE DI BENI ALIMENTARI

Ci aspettiamo che il Sindaco Cozzolino renda disponibile  – entro 24 ore – l’ordinanza firmata dal vicesindaco Lucernoni, affigga i manifesti dell’ordinanza in tutto il territorio comunale e blocchi l’erogazione dell’acqua pericolosa nei locali pubblici che la somministrano a cittadini e turisti ignari. Se ciò non sarà fatto, sarà inevitabile una denuncia contro l’amministrazione per omissione di atti d’ufficio e concorso in diffusione di sostanze tossiche. Lo afferma il Codacons, intervenendo sull’emergenza acqua di Civitavecchia.
Si tratta di provvedimenti che la massima Autorità cittadina avrebbe già dovuto prendere dal giorno stesso che ha ricevuto le analisi della Asl ed ha emesso l’ordinanza di non potabilità. 
Il Comune, inoltre, deve provvedere attraverso autobotti o altri mezzi a rifornire bar, ristoranti ed esercizi adibiti alla produzione di beni alimentari (panetterie, pasticcerie, ecc.) di acqua potabile da utilizzare per la normale attività di tali locali. In caso contrario la Procura – cui il Codacons ha inviato un esposto – dovrà provvedere al sequestro di tali locali. 
A breve saranno trasmesse su Codacons Tv (canale 695 DDT e in streaming su www.codacons.it) le ispezioni e le interviste realizzate dall’associazione a Civitavecchia.  
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