Acqua, il rapporto Acoset: «Rispettati i limiti tabellari»
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fonte:
- La Sicilia
“Le acque distribuire all’ utenza rispettano i limiti tabellari”. La conferma, che rassicura non poco la cittadinanza santantonese sulla qualità dell’ acqua è contenuta nel rapporto conclusivo inviato dall’ Acoset al sindaco Santo Caruso dopo le analisi compiute su diversi campioni prelevati sulla rete di distribuzione del territorio. Analisi, viene sottolineato, che sono state effettuate dall’ Università degli Studi di Catania – Dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica. La dettagliata relazione è firmata dal presidente dell’ Acoset, Giuseppe Rizzo, ed evidenzia poi punto per punto i risultati acquisiti nei vari punti di prelievo, sia al centro che nella frazione di Lavinaio, in un arco di tempo che va dal 5 al 16 luglio scorsi. Le analisi erano state disposte dall’ Acoset, su sollecitazione del sindaco Caruso, all’ indomani delle numerose polemiche sollevate in paese per la qualità dell’ acqua; numerosi utenti segnalavano infatti la fuoriuscita dai rubinetti di liquido biancastro e maleodorante. Segnalazioni che avevano spinto il Codacons, attraverso l’ avv. Carmelo Sardella, dirigente dell’ Ufficio Legale regionale, a presentare un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Catania per sollecitare indagini legate ad una serie di reati ipotizzati che andavano dall’ avvelenamento delle acque all’ interruzione di un servizio pubblico, dall’ abuso d’ ufficio al delitto contro la salute pubblica. L’ associazione dei consumatori aveva anche chiesto, oltre a nuove analisi, la sospensione dei canoni e la convocazione di un consiglio comunale aperto alla cittadinanza. A sollecitare nuovi esami anche il locale M5S con il consigliere Giuseppe Finocchiaro. La nota dell’ Acoset sembra ora riportare serenità nell’ utenza e negli ambienti politici. A. C.
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