2 Marzo 2006

Acqua, il caro-bollette mette in crisi gli anziani

Santa Margherita Gente per Santa, l`associazione coordinata da Roberto De Marchi, si rivolgerà alla Camera di Commercio di Genova per evidenziare il disagio di numerosi cittadini sammargheritesi che lamentano l`eccessivo aumento delle tariffe dell`acqua. E` quanto ha annunciato lo stesso De Marchi ieri nella sede del sodalizio in via Roccatagliata assieme all`avvocato Marcello Galli dello studio Quacquaro e all`avvocato Diana Barrui, responsabile di Codacons per la Liguria: nelle scorse settimane Gente per Santa si era fatta carico di leggere le bollette dell`acqua, tramite l`ausilio di un suo associato, Mario Sacco, pensionato ed ex dipendente della Tirrenia Gas. Le bollette erano state portate dai cittadini sammargheritesi che ritenevano di avere subito aumenti troppo esorbitanti presso la sede dell`associazione coordinata da De Marchi. “Sono bastati tre pomeriggi per due settimane per radunare 120 cittadini con relative bollette e scoprire così che a Santa Margherita alcuni anziani percepiscono 700 euro mensili di pensione e ne pagano 400 all`anno di acqua. Le tariffe sono aumentate in maniera esponenziale, quella agevolata del 217 per cento, la tariffa base del 100 per cento e il terzo supero è aumentato del 340 per cento – afferma De Marchi – Abbiamo coinvolto i legali Galli e Barrui per comprendere quali scelte si prospettano per risolvere il problema e abbiamo capito che è possibile rivolgersi alla Camera di Commercio, ente preposto dal 2000 al controllo delle tariffe idriche, che esaminerà il caso delle bollette dei sammargheritesi e deciderà se procedere d`ufficio se riscontrerà anomalie“. Il rappresentante di Codacons Diana Barrui ha aggiunto: “A Deiva Marina alcuni consumatori si sono già rivolti alla Camera di Commercio per effettuare una conciliazione, che è meno costosa di una vera e propria causa giudiziaria e in 30 giorni si dirime. E` inoltre possibile fare cause collettive all`americana, l`associazione dei consumatori si fa portavoce e la sentenza riguarderà poi tutti i cittadini e potrebbe inibire l`ente gestore dell`acquedotto nel proseguire con tali tariffe“. E tra le novità emerse “la sentenza del 2005 della Cassazione che dice che se un paese non è dotato del depuratore, la richiesta di soldi nella bolletta per il depuratore stesso è illegittima“, precisa Barrui. E Marcello Galli ha aggiunto: “E` emerso che le istituzioni non hanno spiegato ai sammargheritesi la possibilità di ricontrattare le tariffe dell`acqua con Amga-Idrotigullio, gli adeguamenti delle tariffe andavano spalmati su sei anni secondo la legge Galli e non si è tenuto conto neppure del numero dei membri della famiglia“. De Marchi ha stigmatizzato il comportamento degli amministratori comunali “che avrebbero dovuto prendere per mano i cittadini e accompagnarli alla soluzione del problema anziché lasciarli soli: anche la passata amministrazione Bottino ha le sue responsabilità visto che ha votata all`unanimità la pratica relativa all`organizzazione del sistema idrico integrato“.

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