10 Ottobre 2018

ACQUA GRIFFATA “FERRAGNI”: CODACONS CHIEDE ALLA NOTA INFLUENCER DI DESTINARE PARTE DEL RICAVATO ALLA DIFESA DEI PIU’ DEBOLI

 

DOPO LE POLEMICHE DI FEDEZ ASSOCIAZIONE CHIEDE ALLA COPPIA DI SOSTENERE LA BATTAGLIA DEL CODACONS PER I DIRITTI DEI CONSUMATORI

IL PROSSIMO 25 OTTOBRE AUDIZIONE CODACONS ALLA COMMISSIONE FINANZE DEL SENATO

Dopo le polemiche di Fedez che ha attaccato il Codacons per aver criticato l’eccessivo prezzo dell’acqua griffata da Chiara Ferragni, moglie del rapper, l’associazione rivolge un appello alla nota influencer affinché trasformi il suo business sull’acqua in una campagna a favore dei diritti dei più deboli.
“Fermo restando che 8 euro per una bottiglietta d’acqua è un prezzo totalmente e assolutamente inaccettabile, chiediamo a Chiara Ferragni di sostenere le battaglie del Codacons in favore della collettività – spiega il presidente Carlo Rienzi – Basterebbe devolvere una minima parte del ricavato delle vendite relative all’acqua in questione alla nostra associazione, aiutandoci così a portare avanti le nostre costose battaglie a tutela dei diritti degli utenti e dei più deboli, battaglie che rischiano di essere interrotte o limitate dalle pretese del Fisco italiano che, come noto, ci richiede il pagamento del contributo unificato pur essendo il nostro ente una Onlus senza fini di lucro”.
Proprio su tale aspetto il prossimo 25 ottobre il Codacons verrà ascoltato dalla Commissione Finanze del Senato, mentre i parlamentari di diversi schieramenti hanno presentato un emendamento alla Finanziaria – che ha anche il sostegno dell’ufficio giuridico del Mef – volto a consentire a tutti gli enti senza fini di lucro di ricorrere alla giustizia senza pagare il contributo unificato, quando le azioni legali sono finalizzate a tutelare diritti collettivi o interessi di soggetti deboli.

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