23 Marzo 2006

ACQUA: FORNIRE GRATUITAMENTE ACQUA MINERALE AI CITTADINI E BONIFICARE LE FALDE ACQUIFERE

    ACQUA: IL TAR LAZIO BLOCCA LE ACQUE ?POTABILI? CON ECCESSO DI ARSENICO E ALTRE SOSTANZE NOCIVE IL CODACONS DIFFIDA LE REGIONI COINVOLTE A FORNIRE GRATUITAMENTE ACQUA MINERALE AI CITTADINI E BONIFICARE LE FALDE ACQUIFERE







    Importante vittoria quella dinanzi al Tar del Lazio, ottenuta dal Codacons, con l?annullamento del provvedimento di proroga del valore di soglia di alcune sostanze inquinanti, compreso l`arsenico, nelle acque destinate al consumo umano, adottato dai Ministeri della Salute e dell`Ambiente, e destinato ad orientare le Regioni e Province Autonome nell`ambito del territorio di rispettiva competenza.
    La sentenza del Tar ? spiega l?associazione – annullando le proroghe ai limiti di tolleranza delle sostanze nocive nell?acqua (Arsenico, Nichel, Cloruri, Trialometani e Fluoruri), ha reso di fatto illegale la distribuzione di acque con limiti superiori a quelli indicati dal D.Lgs. n. 31 del 2001, limiti che il provvedimento annullato andava appunto a prorogare.
    Il Codacons diffida oggi le Regioni Campania, Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia, Toscana e Puglia a fornire gratuitamente acqua minerale ai cittadini, fino a che le falde acquifere non saranno state bonificate e i valori di sostanze inquinanti nelle acque riportati entro le soglie stabilite dalla legge.



    In base ad una relazione tecnica avanzata dal Codacons dinanzi al Tar Lazio è emerso che la presenza oltre i limiti dei seguenti elementi nelle acque quotidianamente bevute dai cittadini, determina:



    ARSENICO: E? inutile richiamare la pericolosità dell?arsenico nelle acque potabili, l?etica e il buon senso di qualsiasi esperto in tossicologia obbligherebbero il legislatore ad imporre livelli per questo metallo i più bassi possibili nelle acque potabili e non lasciarlo a livelli come quelli recitati nel decreto sopra citato;


    NICHEL: metallo altamente allergenico e che quindi non dovrebbe essere presente nelle acque potabili;


    CLORURI: causa di neoplasie di vari organi in parte dovuto all?effetto mutageno del cloro sulle cellule umane;


    TRIALOMETANI: nocivi per l?accrescimento fetale. Infatti l?assunzione giornaliera (nel primo trimestre) dalle gestanti di acque potabili con concentrazioni di trialometani è causa di perdita di peso alla nascita del neonato;


    FLUORURI: l?assunzione giornaliera di fluoro attraverso le acque potabili alle concentrazioni giudicate innocue dal decreto del 22 Dicembre è la concausa nelle donne al di sopra degli anni cinquanta di osteoporosi ed in special modo alla frattura della clavicola.




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