Acqua e sconti, prove d’ intesa
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fonte:
- Il Messaggero
ARSENICO L’ intenzione è quella di gettare le bollette dell’ acqua sul fuoco di un confronto sempre più acceso – anche sul fronte delle tasse – tra i cittadini e l’ amministrazione comunale. Questa mattina al Pincio l’ assessore al Bilancio Florinda Tuoro incontrerà le associazioni locali dei consumatori per trovare un’ intesa per i canoni idrici delle utenze della zona nord a cui la giunta pentastellata non si è riuscita ad applicare lo sconto promesso per via dei disagi causati dall’ arsenico. Il M5S oltre al problema politico di una promessa non mantenuta, teme soprattutto l’ ennesima ondata di ricorsi, alimentata da una comunicazione scritta (il sindaco aveva risposto con un comunicato alla richiesta protocollata dai residenti in questione) e da una serie di precedenti favorevoli ai cittadini in altre città italiane. Secondo le indiscrezioni, sul tavolo, però, potrebbero essere messi non solo i canoni idrici. Pare che si sia l’ intenzione di trovare un accordo più esteso: evitare contenziosi sull’ acqua, ma ottenere un alleggerimento della pressione fiscale. Da giorni all’ Ufficio finanze si lavora senza orari per cercare di definire eventuali margini di una “manovrina” che avrebbe un doppio scopo: rasserenare il clima e rimpinguare le casse comunali. Ci si sta, infatti, convincendo che dilazionare i pagamenti e scaglionare meglio i vari invii di tasse, tributi e imposte, possa consentire di recuperare qualcosa. Sicuramente molto di più di ora, visto che i cittadini accumulano bollette, sperano nei ricorsi e intanto il Pincio non incassa praticamente nulla. La strategia del Comune dovrebbe essere questa, ma intanto il Codacons anima la vigilia facendo intendere di non essere disposto a sconti. «Ci auguriamo – spiega la presidente regionale Sabrina De Paolis – di ricevere risposte confortanti all’ interesse dei cittadini, in caso contrario saremmo inevitabilmente costretti a presentare esposto in Procura per tentata estorsione e intentare una class action contro il Comune». Servirà, dunque, una contropartita allettante o subito lo sconto, per evitare un nuovo scontro. Ciro Imperato © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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