12 Maggio 2011

ACQUA ALL’ARSENICO: DALLA TUSCIA MIGLIAIA DI ADESIONI AL RICORSO COLLETTIVO PROMOSSO DAL CODACONS

    I CITTADINI RESIDENTI NEL VITERBESE POSSONO ANCORA CHIEDERE 600 EURO DI RISARCIMENTO ECCO CHI PUO’ ANCORA PARTECIPARE ALL’AZIONE FINO AL 15 MAGGIO. TUTTE LE ISTRUZIONI SUL SITO W W W . CODACONS . IT

     
     
     
    Migliaia sono le adesioni giunte dalla Tuscia al ricorso promosso dal Codacons per la vicenda dell’acqua all’arsenico. Una partecipazione massiccia da tutta la provincia viterbese al punto che, a seguito delle richieste giunte da numerosi cittadini di alcuni comuni che non avevano fatto in tempo ad aderire all’azione legale del Codacons, l’associazione ha deciso di riaprire i termini per partecipare al ricorso collettivo, ma limitatamente ad alcuni comuni specifici, per i quali erano state emesse dai sindaci ordinanze di non potabilità delle acque.
    I residenti di VITERBO, BASSANO ROMANO, BLERA, BOLSENA, CALCATA, CANEPINA, CANINO, CAPODIMONTE, CAPRANICA, CELLENO, CIVITA CASTELLANA, FARNESE, GROTTE DI CASTRO, MARTA, MONTE ROMANO, MONTEROS, SORIANO NEL CIMINO, SUTRI, TESSENNANO, TUSCANIA, VALLERANO, VETRALLA e VIGNANELLO,  intestatari di una bolletta dell’acqua per un contratto di utenza in corso, potranno aderire entro il 15 MAGGIO all’azione del Codacons e chiedere 600 euro di risarcimento danni allo Stato e alla Regione Lazio.
    Come noto, il 28 ottobre scorso la Commissione Europea ha bocciato la richiesta di deroga ai limiti di legge inoltrata dall’Italia per la concentrazione di arsenico presente nell’acqua destinata ad uso potabile. L’arsenico è una sostanza altamente nociva per l’essere umano, e può produrre effetti sulla salute, come irritazione dello stomaco e degli intestini, produzione ridotta di globuli rossi e bianchi del sangue, cambiamenti della pelle e irritazione dei polmoni, e può intensificare le probabilità di sviluppo del cancro, soprattutto della pelle, di cancro polmonare, di cancro al fegato e di cancro linfatico.
    I cittadini che per anni sono stati costretti a bere acqua avvelenata, hanno ora diritto ad un risarcimento, calcolato in via equitativa in 600 euro a famiglia. Per aderire all’azione è sufficiente collegarsi al sito www.codacons.it e seguire le istruzioni riportate.
     

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