18 Febbraio 2013

Acqua all’ arsenico, la Provincia si oppone al ricorso del Codacons

 Acqua all’ arsenico, la Provincia si oppone al ricorso del Codacons
Per quanto riguarda il Trentino il Codacons chiede l’ annullamento
di provvedimenti assunti dalla Provincia “per i periodi che vanno dal
1974 al 2012” per cui “non è previsto l’ adeguamento della tariffa alla
qualità dell’ acqua e del servizio reso”

    
La Provincia di Trento si oppone al ricorso presentato dal Codacons al Tar del Lazio con cui l’ associazione dei consumatori chiede che tutti i titolari di un’ utenza idrica residenti nei Comuni soggetti alla presenza di arsenico nell’ acqua siano risarciti dei danni subiti e abbiano uno sconto sulle tariffe . Di recente, proprio grazie all’ associazione, il Tar del Lazio aveva disposto un risarcimento in favore di 2000 cittadini italiani che avevano proposto ricorso. Secondo i giudici amministrativi il “fatto illecito costituito dall’ esposizione degli utenti del servizio idrico ricorrenti ad un fattore di rischio (l’ arsenico disciolto in acqua oltre i limiti consentiti in deroga dall’ Unione Europea), almeno in parte riconducibile, per entità e tempi di esposizione, alla violazione delle regole di buona amministrazione, determina un danno non patrimoniale complessivamente risarcibile, a titolo di danno biologico, morale ed esistenziale, per l’ aumento di probabilità di contrarre gravi infermità in futuro e per lo stress psico-fisico e l’ alterazione delle abitudini di vita personali e familiari conseguenti alla ritardata ed incompleta informazione del rischio sanitario”. Per quanto riguarda il Trentino il Codacons chiede l’ annullamento di provvedimenti assunti dalla Provincia “per i periodi che vanno dal 1974 al 2012” per cui “non è previsto l’ adeguamento della tariffa alla qualità dell’ acqua e del servizio reso”.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox