11 Settembre 2002

«Acqua a singhiozzo e poco buona»

«Acqua a singhiozzo e poco buona»

La Federconsumatori accusa Acoset e acquedotto Carcaci

MASCALUCIA ? Domani i consumatori sciopereranno in tutta Italia contro la raffica di aumenti «prodotta da una cattiva strumentalizzazione dell`euro». Aumenti che vanno a colpire in modo particolare i settori dei trasporti, autostrade, telefoni, luce, gas, rc auto, ma anche di più largo consumo che letteralmente falcidiano i redditi e rendono più difficile la gestione dei bilanci delle famiglie. Lo sciopero è proclamato da Federconsumatori, Codacons, Adisbef e Adoc.
Ma a Mascalucia, la locale Federconsumatori, rappresentata dal dott. Giovanni Consoli insieme al Comitato civico «Città di Mascalucia», diretto dal dott. Lucio Traina, estenderà la manifestazione di protesta anche nei confronti degli acquedotti Acoset e Carcaci che forniscono, in aree diverse, l`intero territorio comunale.
In un comunicato congiunto fanno sapere che protestano contro l`Acoset «per i cronici disservizi nell`erogazione idrica che da anni affliggono i cittadini di Mascalucia e di tutta l`area pedemontana, costretti a chiedere di potersi allacciare alla rete della società privata e a subire le pretese economiche sotto gli occhi indifferenti dell`ente locale».
«Ma anche per rivendicare il diritto ad avere erogata acqua potabile non più contaminata dagli alti valori di vanadio che da alcuni anni a questa parte ? si legge ancora nel documento ? sono risultati addirittura superiori di due o tre volte rispetto al limite massimo di tolleranza stabilito dalla legge (50 microgrammi/litro)».
Le due associazioni manifestano inoltre contro «l`indebita fatturazione dell`acqua inquinata con la stessa tariffa in vigore per le acque potabili, e ciò nonostante la permanente vigenza di un provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi (n. 26 dell`11/8/1975) che per le acque non potabili prevede una tariffa ridotta del 50%».
All`Acquedotto Carcaci vengono invece contestati i costi di allacciamento «elevatissimi». La protesta riguarda anche «il mancato rimborso agli utenti per i danni subiti da impianti vari ed elettrodomestici, a seguito della copiosa quantità di terra rossa nelle tubazioni nell`estate 2000». Federconsumatori e Comitato civico rivendicano inoltre il diritto sancito dal provvedimento Cip 11/8/75 al fine di ottenere la riduzione del 50% sulla tariffa applicata nelle bollette relative al periodo in cui le analisi dell`acqua eseguite dall`azienda Usl ne hanno accertato la non potabilità a causa della presenza di coliformi totali, vanadio e silicio.

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