5 Luglio 2018

ACI SANT’ ANTONIO Presentata una denuncia sulla qualità dell’ acqua

La qualità dell’ acqua di Aci S. Antonio e i disservizi idrici lamentati dalla cittadinanza finiscono all’ interno di un esposto denuncia che il Codacons ha depositato ieri alla Procura della Repubblica di Catania. L’ associazione a tutela dei consumatori, che già nei giorni scorsi era intervenuta nel dibattito in corso, chiedendo nuove analisi sulla qualità dell’ acqua oltre che la sospensione della riscossione dei canoni e la convocazione di un consiglio comunale aperto alla cittadinanza, attraverso l’ avv. Carmelo Sardella, dirigente dell’ Ufficio Legale regionale, conferma: «Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni circa gravi disagi derivanti sia dalla frequente interruzione del servizio di fornitura di acqua ad Aci Sant’ Antonio da parte dell’ Acoset, sia della presenza di sostanze inquinanti, alla luce anche dei numerosi post apparsi in questi giorni che lamentano la fuoriuscita dalla tubature di acqua maleodorante di colore svariato, per lo più bianco o arancione, saponata, schiuma persistente, documentata da diverse foto e video, il Codacons ha depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Catania». A quest’ ultima il Codacons chiede di indagare per una serie di reati che vanno dall’ avvelenamento delle acque all’ interruzione di un servizio pubblico, dall’ abuso d’ ufficio fino al delitto contro la salute pubblica. «Inoltre – prosegue Sardella -, abbiamo chiesto l’ immediato intervento degli organi di controllo al fine di disporre analisi della qualità e della potabilità dell’ acqua distribuita dall’ Acoset all’ utenza incaricando autorità indipendenti di effettuare prelievi in vari punti della rete di distribuzione del Comune». Sulla questione, e in particolare sulle dichiarazioni pubbliche rese dal sindaco Santo Caruso attraverso il proprio profilo social, è intervenuto anche il presidente regionale del Codacons, Giovanni Petrone, che afferma: «Piuttosto che attaccare associazioni che hanno a cuore esclusivamente la salute pubblica o deridere i cittadini che denunciano il grave problema idrico, il sindaco, quale massima autorità sanitaria locale, farebbe bene ad adottare tempestivamente i necessari provvedimenti cautelari. Inoltre, se il sindaco ed i vertici di Acoset, responsabili del servizio di fornitura idrica, sono così sicuri della potabilità dell’ acqua di Aci Sant’ Antonio, li invitiamo a rassicurare in maniera più convincente la popolazione, bevendo pubblicamente un intero bicchiere di acqua arancione maleodorante».An. Ca.

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