29 Ottobre 2011

Accuse ai vigili urbani da parte di Trony

Accuse ai vigili urbani da parte di Trony per essere intervenuti troppo tardi e aver così consentito code chilometriche. Il Codacons sceglie il pugno duro: annuncia una class action e un esposto alla Procura. Sul piede di guerra anche Confesercenti Roma che chiede regole più rigide nell’ autorizzare l’ apertura di centri commerciali. Le immagini apocalittiche dell’ assedio al Trony di Ponte Milvio sono ancora impresse nella mente di chi giovedì ha tentato invano di uscire indenne dal traffico impazzito e dai problemi di ordine pubblico che hanno paralizzato un intero quadrante della città. La catena di negozi di elettrodomestici si difende: «La colpa del traffico? È dei vigili urbani che sono arrivati in ritardo. Alle 9 del mattino, mentre c’ era gente qui già dalle 5», ha spiegato il direttore del megastore Davide Siciliano che parla anche di problemi di sicurezza: «Alcuni clienti all’ uscita sono stati rapinati». «Con i maxisconti – ha aggiunto – siamo andati in perdita, considerando che l’ incasso è stato di circa due milioni e mezzo di euro, abbiamo perso il 30 per cento». Il Codacons non fa sconti: «Dopo gli enormi disagi subiti dai cittadini di Roma e Provincia, depositeremo un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo di aprire una indagine nei confronti dei responsabili del caos che ha paralizzato la Capitale, alla luce dei possibili reati di concorso in blocco stradale, interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza del trasporti e maltrattamenti». «Le scuse di Trony – ha affermato il presidente Carlo Rienzi – non sono affatto sufficienti». Contemporaneamente l’ associazione sta studiando «la fattibilità di una class action e di un ricorso collettivo al Tar del Lazio, a tutela di tutti i soggetti che hanno vissuto una giornata da incubo, subendo danni sia morali che economici». Malumore anche tra i piccoli esercenti. Il presidente della Cna (Confederazione nazionale dell’ artigianato) di Roma e Lazio, Lorenzo Tagliavanti, critica Comune e Regione per il piano del commercio, che a suo avviso penalizza i negozi normali. Ancora più chiaro il presidente di Confesercenti Roma Valter Giammaria che ha chiesto di verificare «la compatibilità di grandi strutture come quella di Trony con il contesto di viabilità dell’ area urbana in cui queste vengono attivate: accessibilità, parcheggi, fruibilità». Giammaria ha proposto il blocco per due anni delle licenze per nuove, grandi strutture commerciali anche per impedire «la chiusura di migliaia di piccole e medie attività con la conseguente perdita di posti di lavorò». Tutto calmo ieri, invece, all’ Apple Store di Roma Est per il lancio ufficiale del nuovo iPhone 4S bianco. Il primo ad acquistarlo è stato Luca Gramiccia dopo una maratona cominciata alle 8 di giovedì mattina. «Ho passato una nottata bellissima – ha raccontato Luca – ho conosciuto tante persone e rivisto facce conosciute». Le stesse che anche nell’ occasione del lancio del modello precedente si erano messe diligentemente in fila fuori dal negozio. Alle 5 di ieri mattina erano già circa duecento ad attendere l’ apertura: «Tutto si è svolto ordinatamente» ha spiegato Tiziana Scanu, capo delle pubbliche relazioni dello store della Mela più famosa al mondo. Niente a che vedere con il delirio per l’ inaugurazione di Trony a Ponte Milvio. «Qui abbiamo anche distribuito i cornetti la mattina presto per premiare i nostri affezionati», ha aggiunto la Scanu. Una Applemania che a Roma non ha generato caos ma solo notti all’ addiaccio. Su Youtube e Facebook le testimonianze di chi ha fatto file da record: ragazzi infreddoliti accampati di notte nel parcheggio di Roma Est che chiacchierano e mangiano come una comunità riunita sotto la grande Mela. Giovani soprattutto, ma anche mamme o papà pronti a spendere da un minimo di 659 euro, per il modello da 16 giga, ad un massimo di 899, per quello da 64. Il viavai è proseguito per tutta la giornata, dopo che alle 8 tutti gli addetti alla vendita avevano accolto il primo cliente tra gli applausi e un grazie collettivo gridato a tutti gli Highlander della fila. Solo qualche protesta dei dipendenti dell’ Apple Store: «Noi della Mela siamo alla frutta» si leggeva su uno striscione. «Non vogliamo bloccare le vendite – dice Giancarlo Desiderati, segretario provinciale del sindacato Flaica – chiediamo una maggiore consultazione su scelte, passaggi di qualifica, mansioni e aumenti di livello». RIPRODUZIONE RISERVATA.

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