Accordo tra Confesercenti e 4 associazioni di consumatori
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA ?- Un paniere di almeno 15 prodotti con i prezzi bloccati da luglio 2002 fino alla fine dell`anno, controlli capillari nei punti vendita e bollino blu ai negozianti virtuosi. Questi, in sintesi, i termini dell`accordo raggiunto tra la Confesercenti e le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori per combattere l`inflazione e rilanciare i consumi. Sull`accordo «chiederemo il coinvolgimento delle istituzioni e dei produttori» ha detto il presidente della Confesercenti Marco Venturi giudicando positiva la «preintesa raggiunta che dovrà essere formalizzata nei prossimi giorni dagli organismi dirigenti delle associazioni coinvolte». Tra le organizzazioni degli utenti e la Confesercenti, ha aggiunto Venturi, è stata decisa la costituzione di un «comitato di crisi» con il compito di intervenire in situazioni straordinarie per mettere a punto forme di intervento di contenimento dei prezzi. Un accordo «di grandissimo rilievo – secondo Carlo Pileri (Adoc) in rappresentanza delle quattro associazioni che compongono l`Intesa dei Consumatori -, si tratta di un accordo aperto alle altre associazioni consumeristiche e ad altri soggetti interessati». L`accordo prevede la composizione di un listino comprendente alcuni prodotti di largo consumo nei settori alimentari (escluso il fresco), prodotti per la casa, abbigliamento, il cui prezzo sarà mantenuto fisso ai livelli della data di chiusura degli esercizi commerciali per le ferie estive fino al 31 dicembre 2002, ma si pensa già a un ulteriore proroga di tre mesi. Oltre a ciò, sarà messa in campo una campagna informativa rivolta ai consumatori e i controlli sul listino verranno attuati capillarmente dalle associazioni dei consumatori. Al ?patto? potranno aderire tutti gli esercizi commerciali, riconoscibili attraverso un logo, una sorta di ?bollino blu?, che verrà invece rimosso nel caso di una verifica d`innalzamento dei prezzi fissati dal listino. «Ma l`accordo quadro non dovrà riguardare solo consumatori e commercianti – ha aggiunto Carlo Rienzi del Codacons – ma anche le altre categorie professionali, medici, avvocati, notai ed altri, dovranno fare la loro parte nel processo di rivisitazione di prezzi e tariffe e nel rilancio degli indici di fiducia da parte degli utenti». La Confcommercio boccia l`accordo tra la Confesercenti e l`Intesa dei consumatori sull`inflazione: «Una iniziativa demagogica che non porta da nessuna parte», ha detto il presidente della Confcommercio Sergio Billè in un`intervista che sarà pubblicata oggi su «Il Secolo XIX». «Il calmiere è uno strumento da soviet non più proponibile». Billè sottolinea che i commercianti non sono responsabili dell`aumento del costo della vita: «Qualcuno può avere fatto il furbo, anche se nella stragrande maggioranza dei casi – spiega – gli esercenti non attuano comportamenti tali da deprimere ulteriormente i consumi». Billè risponde anche alle affermazioni di Confindustria, secondo la quale la fiammata inflattiva è responsabilità degli esercenti, ricordando che «l`industria ha scaricato il costo di pesanti ristrutturazioni sulla collettività e ha goduto di sgravi, attraverso leggi come la Tremonti-bis, dei quali il commercio non ha potuto usufruire».
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