Accordo fatto tra Agrusti (Rinascita ) e Sergio Zaia
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fonte:
- Il Gazzettino
Salta l`apparentamento, ma tra Michelangelo Agrusti e Sergio Zaia nella prima mattinata di ieri arriva l`intesa per il secondo turno, quello più importante, il ballottaggio. A sbloccare la situazione, dopo il veto irremovibile della Margherita ad un accordo organico, ci pensano i segretari dei partiti che sostengono il candidato presidente dell`Ulivo allargato. Un appello (il testo è nel servizio sotto) nel quale c`è una richiesta precisa a tutti i candidati presidenti, compreso Alessandro Gilleri, usciti sconfitti dalla urne. Si tratta di un invito che di fatto – come del resto aveva già annunciato il segretario dei Ds Fabrizio Venier nei giorni scorsi – allarga la maggioranza a chi vorrà aderirà. L`Ulivo, insomma, apre le porte della coalizione anche se di apparentamenti non se ne parla. C`è però da dire che il “no“ fermo della Margherita è stato contestato anche all`interno della forza diretta da segretario Antonio Ius. I Democratici, infatti, si erano fatti avanti specificando che per loro l`eventuale apparentamento poteva essere siglato.
Fatto sta che il problema è superato. Nel pomeriggio di ieri, infatti, Michelangelo Agrusti nel corso di una conferenza stampa ha “benedetto“ l`intesa. «Per prima cosa – ha spiegato – voglio sottolineare che Rinascita Pordenonese continuerà ad essere un movimento attivo anche dopo la campagna elettorale. Cercheremo nuove alleanze sul territorio e per il ballottaggio andremo “a caccia“ di quella simpatia che era palpabile già al primo turno. L`obiettivo è quello di portare il maggior consenso possibile a Sergio Zaia. Con il candidato presidente di Intesa Democratica abbiamo rilevato una maggior affinità programmatica e di valori. Per questo abbiamo deciso di sostenerlo. Siamo una forza di centro e vogliamo rinforzare quel riferimento. Oggi – è andato avanti – una scelta moderata è una scelta progressista. Abbiamo riunito i nostri candidati due volte e l`adesione a Zaia è stata approvata all`unanimità». E il mancato apparentamento? «Abbiamo ritenuto più importante il riconoscimento politico che è stato indicato nell`invito del presidente Zaia. Un appello che di fatto ci consente di essere organici alla maggioranza e alla coalizione. È un messaggio politico importante. Zaia si è impegnato a portare avanti i nostri punti programmatici, come la riduzione delle spese nella gestione dell`Ente. Piena sintonia anche sulla viabilità e soprattutto sul programma sociale». L`accordo prevede – nel caso di vittoria di Zaia – un riconoscimento sostanziale con la presenza in giunta di un rappresentante di Rinascita Pordenonese. «Non posso che essere soddisfatto per la scelta di Agrusti – ha replicato Zaia – che consente un allargamento della maggioranza e una condivisione sui punti programmatici. L`auspicio è che anche gli altri candidati accettino il nostro invito».
E proprio su questo fronte ieri Vitto Claut della Lista Consumatori – Codacons è stato molto chiaro. «Anche noi abbiamo ricevuto l`invito, ora si tratterà di trovare l`intesa sul piano programmatico». Solo in serata, invece, l`invito è stato recapitato a Mario Puiatti. Ma non trattandosi di un apparentamento c`è ancora tempo per decidere. Infine il Nuovo Psi. «L`appello che abbiamo ricevuto – taglia corto Alessandro Gilleri – ci pare ancora molto poco per una trattativa seria. Almeno con De Anna – ha concluso – stiamo parlando di programmi». Come dire, insomma, che la porta è chiusa. A doppia mandata.
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