29 Settembre 2007

Accolto il ricorso di un gruppo di studenti assistiti dal Codacons

Roma Accolto il ricorso di un gruppo di studenti assistiti dal Codacons
Roma Tre, tasse bloccate il Tar boccia gli aumenti
Il rettore: “Pronti a giustificarli“
Sospesa la delibera del 2006 del consiglio di amministrazione dell`università

Nessun aumento delle tasse universitarie di iscrizione al terzo ateneo capitolino. Lo ha deciso il Tar del Lazio che ha accolto la richiesta di sospensione della delibera del 28 marzo 2006 del consiglio di amministrazione dell`Università di Roma Tre con la quale sono stati aumentati i contributi universitari di iscrizione. “E` impossibile verificare se l`aumento delle tasse dell`Università sia stato preceduto da un puntuale lavoro istruttorio svolto dalla Commissione bilancio dell`ateneo“ è il motivo per il quale il Tar del Lazio ha sospeso il rincaro. Accolte, quindi, le richieste degli avvocati Carlo Rienzi e Gino Giuliano che, per conto del Codacons, hanno assistito davanti ai giudici amministrativi un gruppo di studenti nella loro battaglia contro la maggiorazione nelle tasse d`iscrizione. Spiega però il rettore dell`università Roma Tre, Guido Fabiani: “Nel pieno rispetto delle decisioni della magistratura competente ci dichiariamo disponibili a fornire tutta la documentazione che è alla base della delibera del Consiglio di amministrazione relativa al nuovo regime di tassazione universitaria di Roma Tre, che noi riteniamo perfettamente rispondente sia ai profili di legittimità che agli interessi della comunità studentesca. Noi abbiamo messo in atto un sistema di tassazione che rispetto al passato avvantaggia i redditi più bassi ed più oneroso per i redditi maggiori, quelli superiori e 27 mila euro. Abbiamo messo in atto un sistema che ha avvantaggiato significativamente le classi di reddito sotto i 27.000 euro di reddito Iseeu (indicatore equivalente) che pagano in questo caso meno di 700 euro (e rispettando la tassazione media dello scorso anno). Sopra i 27.000 di reddito le tasse aumentano progressivamente fino a raggiungere il livello massimo di 1.400 per chi dichiara oltre 67.000 euro di reddito Iseeu“. Secondo i ricorrenti invece l`aumento delle tasse universitarie del terzo ateneo capitolino è “illegittimo“ in quanto “non commisurato ad obiettivi di adeguamento della didattica e dei servizi degli studenti“. Secondo gli avvocati del Codacons “da un confronto tra le contestate tasse e contributi universitari, e quelle del precedente anno accademico, emerge che, escluse pochissime fasce di reddito, le altre sono state sottoposte ad aumenti notevoli, anche pari al doppio delle tasse e contributi applicati nel precedente anno accademico“. Tra le contestazioni formulate ai giudici amministrativi il fatto che “delibera impugnata non motiva affatto sulle particolari e gravi ragioni che avrebbero indotto l`amministrazione a siffatti aumenti. Oltretutto – afferma il Codacons – degli spropositati aumenti in questione, e quindi del carattere eccezionale degli stessi, l`amministrazione avrebbe dovuto indicare le eccezionali e gravi ragioni che l`avrebbero indotta ad istituirli“.

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