27 Settembre 2019

Accoltella vigilante gli toglie l’ arma e si spara

ROMA – Attimi di terrore nel pomeriggio a Roma nel tunnel che collega la fermata Tiburtina della metro B con la stazione ferroviaria. Un giovane di colore, presumibilmente straniero, ha accoltellato un vigilante poi lo ha disarmato e, in mezzo alla gente, si è ucciso sparandosi un colpo in testa con la pistola sfilata dalla fondina della guardia giurata. Il 55enne addetto alla vigilanza, colpito più volte nelle zona della gola, è arrivato all’ ospedale Umberto I di Roma in codice rosso. Successivamente è stato dichiarato fuori pericolo di vita ma le sue condizioni restano comunque gravi. Ignote al momento le cause che hanno spinto l’ assalitore a compiere il folle gesto. Gli inquirenti, fra le altre cose, stanno vagliando anche i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nel tunnel per riuscire ad acquisire altri elementi utili all’ indagine. Un fatto che, inevitabilmente, ha scatenato polemiche. Secondo il Codacons si tratta di «un episodio che poteva trasformarsi in una strage». Pertanto, sottolinea il presidente Carlo Rienzi «l’ accadu to dimostra ancora una volta come sia indispensabile incrementare le misure di sicurezza all’ interno delle stazioni della metropolitana romana. L’ incolumità dei passeggeri deve essere tutelata con ogni mezzo, per ridurre al minimo i rischi per viaggiatori e personale di servizio». Dal lato politico, invece, è la Lega ad attaccare a testa bassa accusando la sindaca Virginia Raggi di non avere il controllo della città: «Serve qualcuno che metta la tutela dei romani al primo posto senza perdere tempo a nominare nella squadra di governo solo gli amici degli amici o yes man», il pensiero del Carroccio espresso dalla consigliera regionale Laura Corrotti.

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