9 Maggio 2005

Accolta con perplessità da Federfarma l`idea del ministro della Salute

Accolta con perplessità da Federfarma l`idea del ministro della Salute, le associazioni dei consumatori invece approvano Storace: «Prezzo libero per i farmaci». Ma esplode subito la polemica

Farmaci: ancora polemiche sui prezzi

ROMA È stata accolta con perplessità la proposta del ministro della Salute, Francesco Storace, di stabilire un prezzo massimo dei farmaci che permetta ai farmacisti di fare sconti e di liberalizzare i prezzi dei farmaci di fascia C, a carico dei cittadini. L`obiettivo, ha dichiarato lo stesso Storace, è creare condizioni di mercato che permettano di ridurre i costi. Ma per la Federazione dei titolari di farmacie, Federfarma, si tratta di una proposta che molto difficilmente porterà benefici. «Esperimenti del genere in sanità rischiano di creare più confusione» ha osservato il presidente della Federfarma, Giorgio Siri. Il modello al quale guarda la federazione è l`Austria, «dove il prezzo amministrato permette di ottenere prezzi molto più bassi rispetto a quelli che ci sono in Italia». Ma è anche vero, ha detto il segretario nazionale della Federfarma, Franco Caprino, che «sono cari alcuni prezzi dei prodotti di automedicazione nella fascia C». Tuttavia, ha aggiunto, per cambiare le cose «la proposta di Storace non serve», perchè «non ci può affidare ai pochi centesimi di riduzione del prezzo che potrebbe fare una farmacia» e alla fine «i cittadini rischiano di non accorgersi di nulla». Per il presidente della Farmindustria, Federico Nazzari, il problema della liberalizzazione dei prezzi dei farmaci «appartiene alle scelte del ministro e alle categorie interessate». Secondo il presidente delle aziende produttrici di farmaci si potrebbe invece intervenire nella fase di aggiornamento annuale del prezzo dei farmaci in fascia C. «Ogni anno – ha detto – si parla di aumenti e scoppiano puntualmente le polemiche. Si potrebbe, discutendone con il ministro, trovare un sistema per evitare gli eccessi». Favorevole alla proposta di Storace è invece l`associazione di consumatori Codacons. «La proposta di Storace può determinare un contenimento dei prezzi dei medicinali, che nel nostro Paese costano molto di più che nel resto d`Europa e che incidono pesantemente sui bilanci delle famiglie», ha osservato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «È necessario però – ha aggiunto – evitare come contropartita per le industrie farmaceutiche l`inserimento di farmaci inutili in fascia A». Per la Federconsumatori, infine, sono almeno tre le vie per ottenere prezzi più bassi per i farmaci: agire sul versante dei farmaci generici, «ancora oggi troppo boicottato dal sistema produttivo», accelerare il processo di produzione e distribuzione delle confezioni monodose per evitare sprechi, e in terzo luogo il governo deve contrattare con le aziende farmaceutiche «la determinazione dei prezzi su tutti i farmaci avendo chiaro il riferimento dei prezzi medi europei».

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