Acciaierie d’Italia nel logo il tricolore cittadini a Roma con le croci bianche
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
GIACOMO RIZZO l Sventola il tricolore nel nuovo logo dell’ex Ilva, poi ArcelorMittal ora Acciaierie d’Italia La società pubblico- nata ufficialmente con il versamento da parte di Invitalia dei 400 milioni di euro pattuiti per la prima fase (che garantiscono una partecipazione del 38% del capitale sociale), spiega che «il nome è stato selezionato da una rosa di oltre cento opzioni diverse e tende a sottolineare da un lato il prodotto e dall’altro il profondo legame con il Paese dei tre siti produttivi di Genova, Novi Ligure e Taranto». Era l’ novembre del 2018 quando sulla facciata della direzione dello stabilimento siderurgico di Taranto il logo Ilva fu sostituito con la scritta ArcelorMittal Ora l’insegna cambierà nuovamente. Il pittogramma, precisa ancora Acciaierie d’Italia rappresenta «un particolare di un coil, la forma “a rotolo” nella quale viene venduto l’acciaio pronto per le successive trasformazioni, dipinto nei colori della bandiera italiana e rivolta verso l’alto Si aggiunge che «l’azienda è l’unica in Italia a produrre acciaio primario, fondamentale per la filiera nazionale della meccanica, che come noto incide per una quota molto significativa del prodotto interno lordo». Intanto, il Comitato cittadino er la Salute e l’Ambiente a Taranto sta preparando il doppio sit in a Roma il 12 (in piazza San Silvestro) 13 maggio (in piazza Montecitorio), la vigilia e il giorno dell’udienza al Consiglio di Stato in cui i giudici di Palazzo Spada dovranno esprimersi sulla sentenza del Tar di Lecce, al momento sospesa, che ordina ad ArcelorMittal e Ilva in As di fermare l’area a caldo dello stabilimento siderurgico in ottemperanza all’ordinanza sulle emissioni del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci. «Questa volta – aggiungono gli attivisti del Comitato – noi tarantini, non resteremo inermi in attesa e saremo a Roma con le nostre croci bianche, nostri manifesti e con la dignità di un popolo che rivuole la propria terra finora considerata solo un possedimento dello Stato. gran voce diciamo “Giù le mani dai bambini”. Saremo a Roma per loro protezione e per rivendicare il diritto alla salute». Sempre sul fronte della giustizia amministrativa, il Codacons fa sapere che il Tar del Lazio ha accolto un nuovo ricorso di ArcelorMittal e ha concesso alla società più tempo per la copertura dei nastri trasportatori (prevista inizialmente entro il 30 aprile prossimo, ndr), ordinando al contempo di realizzare tale obbligo con la massima celerità». Nessuna novità, invece, sulla vicenda di Riccardo Cristello, l’impiegato licenziato da ArcelorMittal dopo aver condiviso su Facebook un post che invitava alla visione della fiction «Svegliati amore mio» sulle conseguenze sanitarie delle emissioni di un’acciaieria L’altro ieri si è svolta una manifestazione dell’Usb davanti al Mise ma non c’è stato l’auspicato incontro con il Ministro Giorgetti. Un nuovo presidio è previsto per il 28 aprile. «Troviamo davvero imbarazzante – attacca il movimento Giustizia per Taranto – l’atteggiamento del Ministro di non incontrare e non fornire alcuna risposta alla delegazione dei lavoratori Mittal. L’ennesima dimostrazione che il Mise abbia più a cuore le esigenze ed interessi di una multinazionale predatoria che quelle dei lavoratori e della nostra comunità.
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