1 Febbraio 2013

Accelera l’ inchiesta raffica di interrogatori E ancheRoma indaga

Accelera l’ inchiesta raffica di interrogatori E ancheRoma indaga

 

 

Ettore Gotti Tedeschi, sentito ieri a Siena Interrogatori eccellenti a Siena, mentre la Procura di Roma ha aperto una inchiesta per manipolazione di mercato e per altri reati, e il Tar del Lazio ha convocato per domani i vertici di Bankitalia per conoscere le ragioni del via libera di Palazzo Koch al prestito a Mps, prima di decidere se accogliere la richiesta del Codacons di sospendere i 3,9 miliardi di euro dei Monti bond. Nei fatti, l’ inchiesta sulla precedente gestione del management di Mps per la compravendita di Antonveneta e per le due operazioni distinte di titoli tossici, Santorini e Alexandria, si allarga. Fino a chiamare in causa (vedi l’ inchiesta della procura di Trani) le stesse autorità di vigilanza (Bankitalia e Consob). Naturalmente Siena indaga lo stesso Mps per la responsabilità dei reati commessi o tentati dai suoi dirigenti o dipendenti. E ha notificato il decreto di perquisizione al suo rappresentante legale, Alessandro Profumo (insediato il 27 aprile scorso), che non è coinvolto nelle indagini e che ha avviato con l’ ad Fabrizio Viola un percorso di rinnovamento e discontinuità. Ennesima giornata al cardiopalma, a Siena. Due interrogatori eccellenti: quello del rappresentante italiano della Banca spagnola Santander, l’ ex presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi, e quello del presidente della Fondazione Mps, Gabriello Mancini. Nelle stesse ore il procuratore Tito Salerno ha annunciato la probabile apertura di un’ inchiesta per insider trading e aggiotaggio, dopo la pubblicazione su due quotidiani di «notizie infondate circa le iniziative che questa Procura della repubblica sarebbe in procinto di adottare». I due quotidiani avevano scritto che la Procura stava studiando la possibilità di sequestrare un miliardo a Mps. Gotti Tedeschi era entrato a palazzo di Giustizia da solo. L’ ex banchiere del Vaticano ma soprattutto rappresentante da oltre 20 anni di Santander in Italia, Ettore Gotti Tedeschi, era stato convocato dai pm Natalini e Nastasi per chiarire i suoi incontri con l’ ex presidente di Mps Giuseppe Mussari. Di sicuro i pm gli hanno chiesto dell’ incontro del 30 maggio del 2007 segnato nell’ agenda sequestrata a Mussari (la cessione di Antonveneta avviene a novembre). L’ ex presidente Ior ha sempre sostenuto che l’ operazione fu gestita direttamente dalla casa madre in Spagna. E, dunque, gli inquirenti e gli ufficiali del Nucleo valutario della Finanza, volevano da lui una spiegazione credibile su quell’ incontro, e sul suo eventuale ruolo avuto nella compravendita di Antonveneta. Il banchiere avrebbe spiegato anche che quella , che per alcuni nascondeva un giro di mazzette, e cioè quei tre miliardi di sopravvalutazione della banca (da 6,3 a 9,3 miliardi di euro) aveva una spiegazione nel fatto che su Antonveneta c’ era stata la disponibilità di Bnp Paribas ad aquistarla per poco più di 8 miliardi. Poco meno di tre ore, invece, è durato l’ interrogatorio del Presidente della Fondazione Mps, Mancini che ai giornalisti ripete di aver risposto a tutto. Insomma, «piena collaborazione». In particolare, inquirenti e investigatori gli hanno chiesto della famosa lettera – «indemnity side letter» – sul prestito «fresh» con la garanzia nei confronti del sottoscrittore, che sarebbe la stessa Fondazione. Entro stamani, Bankitalia dovrà depositare alla Terza sezione del Tar del Lazio la delibera che ha autorizzato i Monti Bond (3,9 miliardi di euro). Domani saranno sentiti dal presidente Franco Bianchi il direttore generale di Bankitalia Fabrizio Saccomanni, e il responsabile del servizio di vigilanza, Luigi Signorini. E’ destinata a essere trasferita a Siena, invece, l’ inchiesta aperta dalla Procura di Roma per manipolazione di mercato e altre ipotesi di reati, dopo diversi esposti depositati a Piazzale Clodio. Il procuratore Giuseppe Pignatone e l’ aggiunto Nello Rossi precisano: «Sulla base delle acquisizioni in corso questa procura valuterà se proseguire negli accertamenti o se trasmettere gli atti alla Procura di Siena (già destinataria di atti provenienti dalla Procura di Milano)». Oggi, intanto, proseguiranno gli interrogatori: Antonio Rizzo, l’ ex funzionario della banca d’ affari tedesca Dresdner che ai finanzieri di Milano mise a verbale che Gianluca Baldassarri, ex responsabile Area Finanza di Mps e Matteo Pontone responsabile Mps a Londra, erano noti come la «banda del 5%». Il Tar del Lazio convoca i vertici di Bankitalia per un ricorso contro i Monti bond Ha detto Contro ignoti «Abbiamo aperto un procedimento per manipolazione del mercato» Il Procuratore di Roma.

guido ruotolo inviato a siena

 

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