27 Maggio 2010

Abusivi aggrappati al condono

 
Il decreto che rinvia le demolizioni della case costruite abusivamente in Campania potrebbe essere esteso alla Sardegna. I proprietari degli immobili fuorilegge ci sperano, la politica si muove. Apprezzate le dichiarazioni rilasciate sull’ argomento dal procuratore. Registra un plauso bipartisan l’ esigenza posta dal procuratore di Lanusei Domenico Fiordalisi di una par condicio legislativa che offra agli abusivi del mattone ogliastrini pari opportunità con quelli della Campania, scongiurando l’ arrivo delle ruspe prima dei possibili interventi di risanamento. Il sindaco di Tertenia Guido Pisu (Pd) ed il consigliere regionale Angelo Stochino (Pdl) intanto si stanno disputando la paternità della prima proposta di "gemellaggio sanatorio" tra Campania e Ogliastra. DUELLO «Appena pubblicato il decreto campano – sottolinea Pisu – ho inviato (in data 5 maggio) la proposta al presidente Cappellacci, ai gruppi consiliari regionali ,al prefetto di Nuoro e al procuratore di Lanusei. Ho solo tenuto nascosta l’ iniziativa per evitare strumentalizzazioni elettorali. Le dichiarazioni del procuratore Fiordalisi sono più che mai opportune in quanto siamo di fronte a ordinanze di demolizione che evidenziano un fenomeno di ampie dimensioni e di grande impatto sociale, in quanto riguarda anche abitazioni di prima necessità ubicate in paese». Risponde a distanza Angelo Stochino. «Da molti mesi – spiega il consigliere regionale – sono in contatto con il deputato Salvatore Cicu e con i parlamentari del Pdl per assicurare all’ Ogliastra l’ estensione del decreto per la Campania, allora in fase di elaborazione. Chi intende ottenere concretamente, non solo a parole, un risultato valido, deve passare realisticamente attraverso i deputati della maggioranza. I tempi per evitare le demolizioni si stanno facendo sempre più stretti, come riconosce lo stesso procuratore, e a me interessa ottenere giustizia per i cittadini dell’ Ogliastra, senza preoccuparmi troppo della concomitanza elettorale». APPREZZAMENTO Le dichiarazioni del procuratore Fiordalisi hanno destato «stupore e grande apprezzamento» nel Comitato della fascia costiera Tortolì-Arbatax. «Il procuratore di Lanusei – commenta il presidente Diana Barrui – parla di discriminazione nei confronti dei cittadini sardi e di una lacuna legislativa da colmare prima che la macchina delle demolizioni percorra la strada già tracciata». L’ avvocato Barrui, che è anche presidente del Codacons Ogliastra, fa riferimento alla necessità, recepita dal decreto pro Campania, di far fronte a molti degli abusi che sono rimasti fuori dalla sanabilità dell’ ultimo condono edilizio. «Detto condono – argomenta Barrui citando l’ autorevole Guida al Diritto – prevedeva diversi vincoli che hanno generato un disorientamento nei privati. Questi, ipotizzando una difficile sanatoria, hanno così rinunciato all’ opportunità del condono». DISEGUALI Le amministrazioni comunali, spesso inadempienti nell’ adeguare i loro strumenti urbanistici, avrebbero fatto il resto. «Pertanto -conclude il presidente Barrui – la ratio di questo decreto è quella di elencare i vincoli, graduarli di rilevanza e "percepirne la necessità"; espressione, quest’ ultima, che lascia trasparire la possibilità di depotenziare alcuni dei vincoli definendoli ad esempio "non assoluti", quasi a voler ammettere che qualcosa, nello scorso condono, non ha funzionato. E perché, allora, devono rimetterci i cittadini a causa di uno strumento del governo non formulato a regola d’ arte?».

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