21 Novembre 2007

ABRUZZO: NEL 2007 FORTE PERDITA DEL POTERE D’ACQUISTO PER PENSIONATI, OPERAI ED IMPIEGATI

ABRUZZO: NEL 2007 FORTE PERDITA DEL POTERE D’ACQUISTO PER PENSIONATI, OPERAI ED IMPIEGATI

 

 

E CONTRO IL CAROVITA IL CODACONS LANCIA UNA RACCOLTA FIRME A SULMONA, L’AQUILA, PESCARA E CHIETI

“Un 2007 nero per le famiglie abruzzesi, il cui potere d’acquisto ha subito un ulteriore depauperamento a causa delle stangate e dei rincari che si sono verificati in tutti i settori”.

Così Carlo Rienzi, Presidente Codacons, spiega l’indagine realizzata in Abruzzo per verificare la situazione economica delle famiglie residenti in regione.

“A seconda delle categorie professionali e dei redditi medi – spiega Rienzi – abbiamo calcolato come si è ridotto nel 2007 il potere d’acquisto dei lavoratori, e questi sono i risultati”.

TABELLA PERCENTUALI POTERE D'ACQUISTO PERSO

 

“La riduzione del potere d’acquisto nel 2007 è stata calcolata considerando una media di stangata generale pari a 500 euro a famiglia, determinata dai rincari nelle tariffe (luce, gas, acqua, autostrade, treni, banche, rc auto) e dalle nuove tasse introdotte dalla Finanziaria – afferma Carlo Rienzi – A questi dati, va aggiunta la maggiore spesa determinata dall’incremento reale dei prezzi nei vari settori (alimentare, carburanti, ristorazione, svago e divertimenti, istruzione, ecc.)”.

Contro la negativa situazione economica delle famiglie abruzzesi, il Codacons ha deciso di avviare in regione una raccolta firme, firme che a gennaio 2008 verranno consegnate ai vertici delle istituzioni locali, al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio, affinché prendano coscienza del malessere dei cittadini abruzzesi e mettano in campo interventi mirati a sostenere i bilanci familiari.

La raccolta delle firme dei cittadini partirà dall’Abruzzo, sarà tematica e divisa per città – spiega Rienzi – Nello specifico:

 

SULMONA: a Sulmona un gazebo del Codacons raccoglierà le firme contro gli aumenti delle tariffe non solo degli impianti sciistici della regione, ma anche dei ristoranti e degli alberghi delle varie località legate al settore neve. Aumenti che colpiscono i turisti ma anche i residenti, costretti a sborsare sempre di più per una giornata in montagna o una cena al ristorante;

 

L’AQUILA: All’Aquila il Codacons raccoglierà le firme contro gli aumenti dei prezzi nel settore alimentare. Nei mesi scorsi, infatti, il prezzo di pane e pasta anche in Abruzzo ha subito forti rialzi e, con un effetto a catena, la stangata si è riversata anche sui listini del latte, della carne, dell’ortofrutta, ecc. Una maxistangata che determina una maggiore spesa annua di 400 euro a famiglia;

 

PESCARA: a Pescara le firme saranno raccolte contro gli aumenti delle tariffe come luce, gas, acqua, rifiuti, ecc. Si tratta di voci che incidono pesantemente sui bilanci familiari – spiega Rienzi – relative a servizi cui i cittadini non possono certo fare a meno. Basti pensare che negli ultimi 3 anni le famiglie hanno pagato 270 euro in più solo per i rincari di luce e gas;

 

CHIETI: raccolta firme a Chieti contro l’aumento costante delle polizze rc auto e contro la crescita dei costi dei servizi bancari. Assicurazioni e banche – afferma Carlo Rienzi – rappresentano una spesa fissa importante per le famiglie; spesa che ogni anno incrementa, nell’assoluto silenzio delle istituzioni locali e del Governo che lasciano i cittadini in balia dei potentati.

 

Nei prossimi giorni verranno comunicati gli orari e le piazze della raccolta firme.

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