Abruzzo, la regione dei mutui per la casa
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fonte:
- Il Tempo
Figura al terzo posto in Italia per aumento percentuale nella richiesta di prestiti a interessi
Nel primo trimestre del 2005 registrato un incremento del 25,88% nelle erogazioni, contro l?11% della media nazionale
PESCARA ? Un mese fa un?indagine del Censis registrava a Pescara il primato (tra i capoluoghi di provincia con più di 100 mila abitanti) nell?incremento dei canoni di locazione degli appartamenti, nel periodo dal 1999 al 2003. Percentuali da capogiro, pari al 126,8%, fecero gridare allo “scandalo“ Codacons, Listaconsumatori e Italia dei Valori, che presentarono esposti alla magistratura per i reati di truffa, estorsione ed evasione fiscale. Rappresenta, dunque, una probabile risposta all?insostenibilità del mercato degli affitti l?indagine quasi speculare presentata ieri da «Unicredit Banca per la casa» su dati Bankitalia, riferita alle erogazioni di mutui per l?acquisto di abitazioni. Anche in questo caso l?Abruzzo evidenzia un sensibile aumento nella richiesta di prestiti a interessi da parte di chi cerca di acquistare un tetto sotto il quale vivere. La nostra regione si colloca al terzo posto in Italia per aumento percentuale, grazie a un incremento del 25,88 per cento nelle erogazioni di mutui nel primo trimestre 2005, rispetto allo stesso periodo del 2004. Un risultato più che doppio rispetto alla media nazionale (+11%). L?Abruzzo si trova nella graduatoria dopo il Molise (primo, con +39,72%) e la Sardegna (+28,39%). Nelle vicine Marche si assiste a un fenomeno inverso, con un calo del 19,51%. L`importo erogato complessivamente nei primi tre mesi in Abruzzo è stato di 189 milioni di euro, su un totale di 11 milioni e 529 mila euro distribuiti in Italia. Siamo lontani dalla Lombardia (2.693 milioni di euro) o dal Lazio (1.504). Ma tutto va ovviamente rapportato alla popolazione residente. A una prima occhiata, sembra che gli affitti alle stelle abbiano portato molti abruzzesi a preferire la rata di un mutuo al peso di un affitto, nonostante tutti i rischi che ciò comporta in termini di esposizione finanziaria. In tempi nei quali il “posto fisso“ e lo stipendio assicurato sono sempre più una chimera, soprattutto per i giovani, impegnarsi per 15, 20 o 30 anni è una scommessa che fa tremare i polsi. Ma chi può preferisce un “investimento“ su una casa propria, piuttosto che spendere centinaia di euro a “fondo perduto?, per vivere in un appartamento che resterà sempre di altri. «I dati non ci sorprendono ? ha commentato l`amministratore delegato di Unicredit Banca per la casa, Pasquale Giamboi ?. In questi primi mesi del 2005 sono due i fenomeni da rilevare: da una parte che il mercato immobiliare non si è ancora fermato; dall`altra che si sta formando nella mentalità dei cittadini una forte familiarizzazione con lo strumento ?mutuo` come fonte di finanziamento per l`acquisto della casa». Insomma, le banche sono ovviamente soddisfatte di questa tendenza. Sul piano generale, prendendo in considerazione le macro aree, l`incremento maggiore ? tra gennaio e marzo di quest?anno rispetto ai primi tre mesi del 2005 ?, è stato rilevato nell`Italia meridionale (dove l?Abruzzo è collocato) con il 23%, mentre Italia Nord Occidentale e Nord Orientale hanno fatto osservare aumenti rispettivamente del 7,86% e dell`8,14%. L`Italia centrale si colloca a quota +11,35%, quella insulare ha registrato una crescita del 19,35%. Relativamente ai pesi percentuali delle singole regioni, la sola Lombardia assorbe il 23,36% delle erogazioni e l`Italia Nord Occidentale e Orientale pesano sul totale in ragione del 57,83%. Forte anche l` incidenza del Lazio.
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