Abruzzo e Liguria finiscono sul “podio” per i prezzi più alti
-
fonte:
- Libero
aumenti iva da 23 miliardi in agguato: 400 milioni di accise solo sui carburanti
nLa Liguria è la seconda regione più cara d’ Italia in termini di aumento del costo della vita. Il consueto monitoraggio realizzato dall’ Unione nazionale consumatori fotografa un’ Italia differenziata a seconda dei dati locali dell’ inflazione pubblicati dall’ Istat. Il rincaro medio per una famiglia tipo, costituita da 2,4 componenti, è di 161 euro, secondo solo ai 184 euro dell’ Abruzzo. In Liguria, inoltre, l’ incremento dei prezzi su base annua è pari allo 0,7%. Peggio se la passano i consumatori genovesi che devono fare i conti con un tasso di inflazione dello 0,8% e un rincaro medio per famiglia di 195 euro. Il capoluogo ligure è al settimo posto in Italia tra le città con oltre 150.000 abitanti, in una classifica guidata da Bolzano con un’ inflazione dell’ 1% e un rincaro annuo di 301 euro. Modeste oscillazioni che rischiano, però, di subire il ventilato umento dell’ Iva. La crisi di governo ha riportato alla rimalta il problema di reperire le risorse per sterilizzare gli aumenti. Serviranno, entro gennaio, la bellezza di 23 miliardi di euro e non solo per le diverse aliquote, ma anche quelle sulle accise dei carburanti. L’ aumento delle aliquote dal 22 al 25,2% (ordinaria) e dal 10 al 13% (ridotta) nel 2020 non sono le uniche. Le clausole di garanzia con Bruxelles prevedono infatti che l’ Iva debba aumentare anche nel 2021, raggiungendo quota 26,5%. E tanto per gradire per entrambi gli anni sono già previsti incrementi compensativi delle accise sui carburanti con un gettito stimato dalla Legge di bilancio pari a 400 milioni di euro all’ anno. Il che vorrà dire un effetto domino sui consumi: dalla pizza alla benzina, passando per le bollette e pure i pannolini. Una vera e propria mazzata che, avvisa il Codacons, «è stata sottostimata». Secondo le prime ipotesi «i prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni di largo consumo subiranno un aumento che determinerà a regime, nel biennio 2020-2021 e a parità di consumi, una stangata complessiva pari a 1.200 euro a famiglia». RA. CA. riproduzione riservata.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Inflazione, iva, Prezzi
