27 Ottobre 2010

Abolire l’Rc auto?

Bruttissime notizie per gli automobilisti italiani. Nel 2010 i premi delle polizze assicurative sono aumentate del 25%. Un’impennata dei prezzi che, secondo quanto emerge dall’analisi condotta da Quattroruote, e’ dovuta solo in parte all’aumento dei massimali minimi di legge, passati a 2,5 milioni di euro per il risarcimento di danni alle persone. Infatti, le tariffe delle compagnie dirette (vale a dire quelle con le quali si possono sottoscrivere polizze per telefono o via Internet) hanno contenuto l’incremento del premio medio al 17,3%, contro il +28,7% delle compagnie tradizionali.
Ma spulciando le 19mila tariffe pubblicate nel Libretto Rosso delle assicurazioni, in regalo a novembre con la rivista specializzata, emergono i molti distinguo territoriali.
A Napoli, per esempio, un giovane di 24 anni deve sborsare le somme piu’ elevate per l’Rc auto che costano almeno il 170% in piu’ di un anno fa. Ma la citta’ campana fa segnare anche il record del premio piu’ elevato: una compagnia ha richiesto 6.138 annui per assicurare un’auto.
Forti incrementi dei premi si registrano anche a Bari, Caserta, Catania, Pistoia, Genova, Roma e Salerno. E in genere, i piu’ tartassati sono ancora gli automobilisti piu’ giovani, non solo neopatentati, ma il profilo dell’assicurato con eta’ fino a 28 anni.
Per il momento rimangono escluse da questa morsa degli aumenti le grandi citta’ come Milano e Torino, rispettivamente +14,46% e +21,19. Un aumento piu’ moderato si registra anche al Centro: +10,78% a Roma e +16,46 a Firenze. Grave, invece, la situazione al Sud, con rincari che, in alcuni casi, superano il 50%.
Soldoni alla mano, infatti, in base ad un monitoraggio trimestrale svolto dall’Isvap, al 1° gennaio 2010 la tariffa per un 40enne nella classe di massimo bonus, cresciuta rispetto ad un anno prima in media del 14,4% su base nazionale, risultava in aumento del 12,1% al Nord, del 12,4% al Centro e del 19% al Sud. Mentre nel caso di un assicurato 18enne neopatentato, a fronte di un aumento medio nazionale del 16,2%, gli aumenti sul territorio sono stati rispettivamente del 15% al Nord, del 12% al Centro e del 21,2% al Sud.
Numeri che non sono affatto piaciuti alle associazioni dei consumatori che hanno lanciato l’ennesima sfida al caro Rc auto.
In particolare il Codacons si e’ detto pronto a presentare un esposto all’Isvap (l’Istituto che vigilia sul settore assicurativo) affinche’ siano verificati i motivi degli aumenti ed eventuali illeciti o cartelli. “Siamo stufi di assistere passivamente al crescere delle tariffe, dice il presidente Carlo Rienzi. E’ inaccettabile che, mentre gli automobilisti hanno l’obbligo di assicurare la propria autovettura, le imprese assicuratrici non abbiano alcun vincolo e possano fissare le tariffe che vogliono, approfittando della condizione di schiavitu’ in cui versano gli utenti. L’unica soluzione e’ una legge che elimini l’obbligo dell’Rc auto”.
Una proposta estrema che ha portato l’immediata replica dell’Isvap. “Le tariffe sono libere, ma gli illeciti sono puniti con multe milionarie. Abbiamo tavoli tecnici con compagnie e consumatori. Presto presenteremo al governo delle proposte per abbassare le tariffe”.
In particolare, tra i progetti c’e’ la rimodulazione del bonus-malus, dal momento che il sistema delle compensazioni forfettarie sta comportando aspetti speculativi da parte delle compagnie che si ripercuotono in aumenti delle polizze per gli assicurati. Ma l’Istituto guidato da Giancarlo Giannini si e’, inoltre, impegnato a salvaguardare la riforma del risarcimento diretto, avvenuta nel 2007, e a limitare il fenomeno della compravendita dei sinistri, tramite il meccanismo della cessione del credito a carrozzieri o studi legali di infortunistica stradale.
Cosi’, in attesa, che gli effetti sperati da questa riforma si concretizzino meglio ricordare un po’ di consigli da mettere subito in pratica per risparmiare sull’Rc auto. Il mondo assicurativo e’, infatti, una vera giungla in cui spesso e’ difficile districarsi. E ancor piu’ complicato e’ scegliere la polizza assicurativa che meglio risponde alle esigenze di ogni automobilista e soprattutto a quelle del suo portafogli.
Bisogna, quindi, confrontare piu’ preventivi possibili, anche grazie a Internet, e sfruttare il fattore concorrenza spianato dalla Legge Bersani sulle liberalizzazioni.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox